CAGLIARI. Bozze, proposte, emendamenti scritti, 512, altri annunciati in corsa: la legge sull'edilizia è un cantiere aperto. Lo è anche se la maggioranza un accordo di massima. Con ancora molte carte in ballo, la terza e forse definitiva versione della legge potrebbe venir fuori dalle correzioni proposte in aula dalla Giunta. Eccole. Centri storici. Il premio sarà del 20 per cento fino a un massimo di 70 metri cubi ma solo per «gli edifici che non sono tipici o storici», con l'obiettivo di «armonizzarli rispetto al contesto esistente». L'intervento sarà possibile solo in presenza del Piano comunale particolareggiato, è quello specifico per i centri storici, mentre in assenza dello stesso Piano «sarà necessaria una verifica di conformità del progetto al Piano paesaggistico regionale». Sarà imposto anche «l'uso esclusivo di materiali tradizionali o legati alla bioedilizia», per evitare «qualunque intervento estranei al contesto architettonico». Deroga speciale per la prima casa dei portatori di handicap: il bonus salirà fino a 120 metri cubi in più. Residenziali ed espansione. Nei quartieri "consolidati" e in quelli "in via di sviluppo", il premio sarà del 20 per cento (fino a 70 metri cubi) nei Comuni, compresi quelli costieri, che non hanno ancora adeguato il Piano urbanistico comunale (Puc) a quello Paesaggistico regionale (Ppr) e che tra l'altro sono quasi tutti. Il bonus diventerà invece del 30 per cento (massimo 90 metri cubi) nei 12 Comuni tra gli altri Sassari, Nuoro, Arborea, Magomadas, Sestu, Nurachi, Posada, Siniscola, La Maddalena che hanno il Puc allineato al Ppr e anche in tutti i Comuni non costieri. Un ulteriore premio del 5 sarà riconosciuto «a quei progetti destinati a migliorare l'efficienza e il risparmio energetico». Anche in questo capitolo è prevista una deroga (massimo 120 metri) per i portatori di handicap. Alberghi. Nelle zone turistiche all'interno dei 300 metri dal mare nessuna possibilità di ampliamento fino all'approvazione della legge urbanistica nel 2016. Secondo la Regione, sarebbero una quarantina (60 per l'opposizione) gli alberghi i cui progetti saranno congelati per un altro anno. L'unica deroga nei 300 metri sarà per gli alberghi che «ricadano in quei Comuni il cui centro storico o le aree residenziali da sempre sono comunque all'interno della fascia protetta», l'esempio è Cagliari. In questo caso il premio sarà del 25 per cento rispetto alla cubatura esistente con destinazione «esclusiva a favore dei servizi» (piscine e aree benessere) ma non posti letto. Per le strutture alberghiere fuori dai 300 metri, il bonus sarà ancora del 25 per cento ma «il progetto dovrà essere accompagnato da una relazione che dimostri la necessità dell'intervento per favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici». Spetterà alla Giuntà, entro 60 giorni dalla pubblicazione della legge, indicare poi «la tipologia degli interventi ammessi». Infine, sono azzerate per sempre le lottizzazioni «in sonno» bloccate nel 2006 dal Ppr della giunta Soru. (ua) Invia per email Stampa 19 marzo 2015 LA UOVA SARDEGNA