Dopo essersi calati dal Bastione, essersi infilati in un piccolo pertugio ed aver strisciato tra stanze e tunnel, gli speleologi hanno infatti scoperto tracce di costruzioni più antiche, pezzi di mura che potrebbero appartenere alla fortezza medioevale. La suggestione è grandissima, come la possibilità che siano fondate le supposizioni fatte oggi dopo la riscoperta (già di per sè sensazionale) dei cunicoli sotterranei cinquacenteschi. Di certo solo il fatto che sotto la polveriera e gli edifici costruiti negli anni sessanta e settanta si celi un patrimonio archeologico inestimabile. Lo sa bene la società proprietaria dell'area, quella che lì intendeva edificare un parcheggio multipiano che davanti alle prime scoperte di Treviso Sotterranea ha dato il benestare a nuove e ulteriori ricerche. Delle rivelazioni è stato informata anche Ca'Sugana che proprio con Treviso Sotterranea ha in ballo (ormai da mesi) l'allestimento di un «museo diffuso» che però fatica a prendere piede. Proprio ieri sera, i responsabili del gruppo di speleologi hanno illustrato le possibilità di valorizzazione dei tesori nascosti dentro le mura al Comune, e non è mancata un'anticipazione di quanto rinvenuto al Camuzzi. «Sono stupendi ed incredibili i cunicoli cinquecenteschi» dicono, «ma ancor più quello che potrebbero celare sotto...». Per sapere se le intuizioni, le tracce scoperte sottoterra e i documenti storici si intrecciano in una vera scoperta archeologica è necessaria però una vera campagna di ricerca stratigrafica che indaghi al di sotto della linea dei cunicoli rinascimentali. La si vuole attuare? E soprattutto: se il risultato confermasse le ipotesi cosa si vorrà fare dei possibili reperti? È il bivio a cui si trovano davanti i proprietari dell'area ma anche i responsabili del Comune chiamati a scegliere se impegnarsi per valorizzare Treviso e il suo patrimonio, o meno. Di certo, oggi, il piano per la realizzazione al Camuzzi di un multipiano a servizio del centro storico sembra aver trovato una salita ripida e inaspettata.
Treviso Sotterranea. I cuniculi cinquecenteschi
Gli speleologi hanno scoperto tracce di costruzioni più antiche, come pezzi di mura, nel cunicolo sotterraneo di Treviso Sotterranea. La scoperta è stata fatta dopo aver calato dal Bastione e aver strisciato tra stanze e tunnel. La società proprietaria dell'area ha dato il benestare alle nuove ricerche e la Ca'Sugana ha in ballo l'allestimento di un museo diffuso. I responsabili del gruppo di speleologi hanno illustrato le possibilità di valorizzazione dei tesori nascosti dentro le mura al Comune. Una campagna di ricerca stratigrafica è necessaria per confermare le ipotesi e sapere cosa si vorrà fare dei possibili reperti.
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