Il Tar Toscana respinge il ricorso contro il trasferimento, ma ne afferma il carattere temporaneo. Il Comune: «Riconosciuta la legittimità dei nostri atti. E ora si tenga conto del decreto Franceschini» PISA. Sono tutti soddisfatti, ma con tante differenze. Il Tar regionale ha respinto il ricorso presentato dai bancarellai contro il trasferimento delle loro attività fuori da Piazza dei Miracoli. Per questo il Comune, parole dell'assessore al commercio Andrea Ferrante, sottolinea come il tribunale amministrativo abbia dato «torto ai ricorrenti su ogni aspetto». Il Tar però ha anche ribadito il carattere transitorio dello spostamento dei banchi. In pratica, una volta finiti i lavori (a maggio) al Museo delle Sinopie, causa del trasferimento, potranno rientrare in piazza del Duomo lasciando piazza Manin. E per questo le associazioni di categoria parlano di «limpida vittoria». Questa vicenda continua ad essere complessa e difficile da afferrare fino in fondo. L'assessore, nel suo commento post-sentenza del Tar, fa riferimento alla nuova legge Franceschini (la possibilità di evitare la presenza dei bancarelle in luoghi di particolare rilievo culturale, come Pizza dei Miracoli). Un elemento che nel braccio di ferro di questa storia può pesare. «Limpida vittoria». Quelle del giudice Saverio Romano, presidente della seconda sezione del Tar Toscana, sono definite «parole pesanti come pietre» da parte di Confesercenti e Confcommercio, perché «di fatto spalancano la via di un prossimo ritorno delle bancarelle in piazza del Duomo». E' «grande la soddisfazione» dicono Elisabetta Ficeli, vicedirettore di ConfcommercioPisa, e Giulio Garzella, vicedirettore di Confesercenti: «Questo pronunciamento lo consideriamo una limpida vittoria, anche se formalmente il ricorso degli operatori è stato respinto. Ma le motivazioni addotte dal Tar sono di una tale, cristallina chiarezza in merito alla indiscutibile e immodificabile temporaneità del trasferimento». Senza alternative. Dall'altra parte, i giudici hanno riconosciuto l'effettiva necessità di procedere ai lavori di restauro degli immobili che si affacciano su piazza del Duomo, ovvero il Museo delle Sinopie e il muro di separazione tra la piazza e l'ospedale Santa Chiara. Ma, e qui sta il nodo di tutta la questione secondo le associazioni di categoria, per il Tar «l'intera operazione di trasferimento del mercato di piazza Duomo è caratterizzata dalla stretta attinenza ai lavori da realizzarsi». Inoltre, «esclude ogni modificazione definitiva della programmazione in materia di commercio su aree pubbliche». In altre parole, il piano del commercio non può cambiare la sequenza: fine del cantiere-rientro in piazza. Respinto il ricorso, il Tar impone anche ai bancarellai di pagare 10.000 euro totali (a titolo di spese del giudizio) in favore di ministero dei Beni culturali, Comune, Opera Primaziale, Azienda ospedaliera e Fondazione Comel. «Perdere così è sempre un piacere», dicono Ficeli e Garzella. Incontro con l'assessore. I bancarellai che vendono souvenir hanno sempre lamentato un crollo degli incassi una volta trasferiti in piazza Manin. E chiedono da tempo un rientro in piazza del Duomo per tornare a guadagnare in modo da, contestualmente, programmare l'acquisizione del palazzo dei Trovatelli in via Santa Maria (di proprietà dell'Azienda ospedaliera), da trasformare in sede definitiva delle loro attività. Sentenza del Tar alla mano, le associazioni invitano «sin d'ora l'assessore al commercio Andrea Ferrante ad un incontro per definire quanto prima modalità e tempi di rientro delle bancarelle in piazza Duomo». Decreto Franceschini. A sua volta Ferrante, in una nota, puntualizza come la sentenza del Tar confermi «l'assoluta correttezza e legittimità dei procedimenti seguiti dal Comune». Poi ricorda che «alla luce della nuova legge Franceschini, il ministero dei Beni culturali ha già comunicato i suoi pronunciamenti dei quali il Comune e ogni soggetto interessato dovrà tenere debito conto». Un po' di politichese, ma la sostanza è il decreto Art Bonus che, tra i vari punti, dà la possibilità alle amministrazioni locali, in accordo con le Sovrintendenze, di revocare agli ambulanti licenze e autorizzazioni in determinati luoghi di pregio. Al tavolo delle trattative questa prospettiva avrà il suo peso.
Bancarelle di nuovo al Duomo dopo la fine dei lavori alle Sinopie
Riassunto in 200 parole:
Il Tar Toscana ha respinto il ricorso dei bancarellai contro il trasferimento delle loro attività fuori da Piazza dei Miracoli. Il Comune è soddisfatto, ma le associazioni di categoria parlano di limpida vittoria. Il tribunale ha ribadito il carattere transitorio dello spostamento dei banchi e ha stabilito che una volta finiti i lavori al Museo delle Sinopie, i bancarellai potranno rientrare in piazza del Duomo. Il Comune e le associazioni di categoria hanno espresso soddisfazione per la sentenza, che conferma l'effettiva necessità di procedere ai lavori di restauro degli immobili che si affacciano su piazza del Duomo.
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