DAL 13 marzo la sede storica della biblioteca provinciale Bernardini di Lecce è chiusa poiché l'istituzione non può più permettersi di pagare gli stipendi di ventinove dipendenti della società Axa, che fino a pochi giorni fa hanno gestito il frontoffice e il servizio di prestito dei libri. Quattro di questi dopo aver protestato dal cornicione della basilica di Santa Croce, ieri mattina sono stati ricevuti dal presidente della Provincia Gabellone per discutere dell'emergenza. Intanto sulla porta d'ingresso della biblioteca frequentata assiduamente dagli studenti dei licei e dell'università è rimasto un avviso che recita perentoriamente "Ci scusiamo per il disagio procurato". Nella città capitale italiana della cultura 2015, che fino a pochi mesi fa ambiva al titolo di capitale europea 2019, accade anche questo. Tutto ciò è stato determinato dal lento smantellamento in progress delle province, con la conseguente mancanza di fondi adeguati per la gestione degli spazi culturali: un problema tutto italiano. L'architetto Massimo Evangelista, a capo della biblioteca e del museo provinciale, preferisce non rilasciare dichiarazioni. Entra invece nel dibattito Franco Mercurio, direttore dei musei e della biblioteca della Provincia di Foggia, che rischiano la chiusura sin dai prossimi mesi: "In queste condizioni sono in grado di gestire poco o nulla", commenta. Non tira un'aria migliore alla biblioteca provinciale di Brindisi, mentre Bari vive una situazione particolare. Il museo e la biblioteca sono sotto l'egida della città metropolitana, "ma la situazione è molto critica anche per noi", chiosa Clara Gelao, direttrice della pinacoteca".
PUGLIA - Musei, gallerie e biblioteche cultura a rischio per i troppi tagli
La biblioteca provinciale Bernardini di Lecce è stata chiusa dal 13 marzo a causa della mancanza di fondi per pagare gli stipendi di 19 dipendenti della società Axa, che gestivano il frontoffice e il servizio di prestito dei libri. Quattro dipendenti hanno protestato fuori dalla biblioteca e sono stati ricevuti dal presidente della Provincia Gabellone. Sulla porta d'ingresso è stato apposto un avviso che chiede scusa per il disagio causato. La chiusura è stata determinata dal lento smantellamento delle province e dalla mancanza di fondi per la gestione degli spazi culturali. Altre biblioteche e musei provinciali in Italia stanno affrontando la stessa situazione.
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