Grazie al doppio finanziamento via al completamento dei restauri nella Badia di Passignano Patto per l'arte tra Marchesi Antinori e Friends of Florence. Insieme porteranno a termine il restauro di un importante affresco nel Refettorio monastico della Badia di San Michele a Passignano, raffigurante l'Ultima cena del Ghirlandaio. Grazie a un contributo complessivo di 200 mila euro sarà possibile infatti ultimare il delicato intervento avviato oltre dieci anni fa dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici di Firenze. Il mecenatismo a stelle e a strisce di Friends of Florence per la prima volta esce dai confini fiorentini, dimostrando come evidenzia la presidente Simonetta Brandolini d'Adda l'attenzione a tutti i beni artistici diffusi nel territorio toscano. Con soddisfazione dei monaci vallombrosiani che così potranno riaprire al pubblico il magnifico cenacolo dove oltre all'affresco del Ghirlandaio saranno restaurate anche le altre pitture di Bernardo Rosselli sovrastanti, e le decorazioni delle pareti laterali. «Abbiamo sostenuto questo progetto dice il marchese Piero Antinori affinché la sala possa essere aperta al più presto. Sentiamo molto vicino questo territorio che ospita al suo interno alcune delle nostre cantine ed è la terra di origine della nostra famiglia». Il restauro è a cura dell'impresa Cellini, già impegnata nella campagna precedente, sotto l'alta sorveglianza della Soprintendenza per i beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici e etnoantropologici per le province di Firenze, Pistoia e Prato e con la direzione dell'architetto Giorgio Elio Pappagallo e di Claudio Paolini. «Tutto il Refettorio merita di essere salvato e di essere consegnato ai visitatori che desiderano immergersi nella cultura e nella spiritualità di questo luogo commenta padre Lorenzo Russo, priore dei monaci vallombrosiani, proprietari del monastero. Con molto piacere esprimo, anche a nome della comunità monastica, mia soddisfazione e gratitudine alla Fondazione Friends of Florence e ai Marchesi Antinori, che con il loro contributo hanno reso possibile la ripresa dei lavori di restauro di questo tesoro». Il Refettorio nella Badia di San Michele a Passignano fu realizzato fra il 1440 e il 1485. Fu l'abate Isidoro che incaricò nel 1476 il Ghirlandaio di realizzare l'affresco, L'Ultima Cena , sopra al quale Bernardo Rosselli pochi anni prima aveva dipinto due scene raffiguranti La cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso terrestre e Caino che uccide Abel e. Dopo le soppressioni del 1866 che non risparmiarono neppure questo complesso, il monastero fu acquistato dai conti Dzieduszycki che lo trasformarono nel loro castello. Nel corso degli ultimi interventi di restauro si è deciso di riportare il refettorio monastico al sua bellezza originaria con gli affreschi alle pareti laterali degni di essere salvati.