Mettere intorno a un tavolo due regioni e una provincia autonoma non è scontato, ma la missione vale lo sforzo. Molti passi sono stati fatti da quando, nel luglio del 2013, dalle pagine del Corriere della Sera di Brescia è stata lanciata la proposta di candidare il Lago di Garda a sito Unesco. La proposta ha dato origine a un'iniziativa del Consiglio regionale e spinto ad analizzare realtà analoghe che hanno affrontato con successo il medesimo percorso (come le Dolomiti). A prescindere dall'esito, la proposta sta già offrendo l'occasione di ripensare la valorizzazione e la tutela del Garda come area unitaria. Il caporedattore del Corriere Massimo Tedeschi approfondirà l'argomento venerdì alle 17 alla sede dell'Ateneo di Brescia, in via Tosio 12. Ingresso libero.
L'iter del Garda tra i patrimoni Unesco
Mettere intorno a un tavolo due regioni e una provincia autonoma non è scontato, ma la missione vale lo sforzo. Molti passi sono stati fatti da quando, nel luglio del 2013, dalle pagine del Corriere della Sera di Brescia è stata lanciata la proposta di candidare il Lago di Garda a sito Unesco. La proposta ha dato origine a un'iniziativa del Consiglio regionale e spinto ad analizzare realtà analoghe che hanno affrontato con successo il medesimo percorso (come le Dolomiti). A prescindere dall'esito, la proposta sta già offrendo l'occasione di ripensare la valorizzazione e la tutela del Garda come area unitaria. Il caporedattore del Corriere Massimo Tedeschi approfondirà l'argomento venerdì alle 17 alla sede dell'Ateneo di Brescia, in via Tosio 12. Ingresso libero.
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