«È ora di svegliarci e capire cosa accade» Ambiente, buddismo, cosmo. Potere evocativo del gesto, connessioni spirituali. Racchiude una parte importante del mondo di Carolyn Carlson «Now», l'ultima coreografia creata nel 2014 dall'artista californiana, Leone d'oro alla carriera, per i sette interpreti del suo gruppo: «un alveare della creatività» come lei stessa lo definisce. In arrivo stasera e domani agli Arcimboldi, «Now», nato al Théâtre National de Chaillot di Parigi su musica di René Aubry, ha un titolo breve ma imperativo che incita all'azione. La signora Carlson cita diverse suggestioni poetiche e filosofiche, da Rudolf Steiner al Dalai Lama, i versi di Milosz, Rilke, Baudelaire... «La fonte da cui è scaturita l'ispirazione è il libro di Gaston Bachelard "La Poétique de l'espace" in cui la dimensione domestica dei luoghi intimi ai quali siamo legati, come case, soffitte e cantine, custodisce il nostro spirito. In quel microcosmo le nostre vite respirano al ritmo dell'universo». Come ha tradotto la «poetica» in danza? «La coreografia è suddivisa in tre parti: casa-ambiente, natura-cosmo e, per chiudere il cerchio, il ritorno a casa, cioè il luogo dove noi siamo ora. Bachelard è un grande scrittore e poeta allo stesso tempo. La poesia è più ampia dell'immaginazione, ci conduce nel regno dell'inspiegabile: senza mai cercare una risposta, ne conserva l'incanto». Il titolo «Now» allude anche all'invito a focalizzare l'attenzione «qui e ora» della meditazione buddista? «Certo, rimanere ancorati al presente in ogni momento della nostra vita è un grosso lavoro. Gurdjieff diceva che dobbiamo vivere in uno stato di "ricordo di sé": se siamo consapevoli di noi stessi nel presente, senza fuggire nel passato o spingerci avanti nel futuro, ci manteniamo aperti e molte cose avvengono». Quindi, «Now» è una meta fo ra meditativa dedicata al presente «Ma c'è anche un riferimento importante anche all'attualità, in particolare all'ambiente. Dobbiamo svegliarci e capire cosa accade. Mi ha colpito il discorso di Leonardo DiCaprio al summit sul clima alle Nazioni Unite: "Fingo per vivere, faccio l'attore ha detto . Ma voi, capi di stato, non fatelo. Nessuno può più fingere sull'ambiente: dobbiamo agire. Ora". Ecco, credo abbia colto nel segno. Nel libro "The Power of now" di Eckhart Tolle si evidenzia come sia importante solo il presente e come passato e futuro appartengono solo al pensiero individuale. Nel corpo abbiamo memoria del passato e immaginazione di ciò che avverrà, certo. Ma la danza vive nell'attimo in cui si manifesta». A proposito di luoghi della memoria, lei è stata a lungo legata a Venezia . «È una città d'acqua che mi appartiene. Ora, però, è Milano che mi chiama. In giugno ballerò al Teatro Strehler il mio assolo "Immersion". Sarà nell'ambito di Expo: ho visto il progetto, è entusiasmante, credo sia una splendida opportunità per l'Italia».
Carolyn Carlson lancia un sos per l'ambiente
Carolyn Carlson ha creato la coreografia "Now" nel 2014, che è stata premiata con il Leone d'oro alla carriera. La coreografia è stata ispirata da diverse fonti poetiche e filosofiche, tra cui Gaston Bachelard e il Dalai Lama. È suddivisa in tre parti: casa-ambiente, natura-cosmo e ritorno a casa. La coreografia è una metafora della meditazione buddista e invita a focalizzare l'attenzione sul presente. È stata anche influenzata dall'attualità, in particolare dall'ambiente, e ha un riferimento al discorso di Leonardo DiCaprio al summit sul clima. La coreografia vive nell'attimo in cui si manifesta e non dipende dal passato o dal futuro.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo