«NON so nulla della lettera, non voglio saperne nulla - non vuole ribattere Maurizio Galletti -Sono in pensione ed eventualmente risponderò al ministro, semmai mi chiederà qualcosa. E comunque sono pronto a intraprendere vie legali per tutelarmi contro chi solleva accuse irricevibili contro di me». I sindacalisti puntano il dito contro l'operato complessivo dell'ex direttore regionale e indicano alcuni passaggi del suo operato: «Galletti, nella veste di responsabile della stazione appaltante, ha esercitato il diritto di scelta delle ditte da invitare alle gare informali, cioè cottimo, anche se i sottoposti Rup, ovvero quelli che dovevano essere i funzionari responsabili del procedimento, proponevano alternative diverse e non motivava le sue decisioni né formalmente per iscritto né verbalmente», indicano Germano e Meloni. E scrivono, nero su bianco, al ministro Franceschini alcuni casi specifici. «Ci è incomprensibile l'assegnazione dei lavori impiantistici per il museo nazionale dei Balzi Rossi, peraltro sollecitati dal Nucleo tutela patrimonio culturale dei Carabinieri - spiegano - gli interventi erano già stati aggiudicati a una ditta di Lodi nel 2013, e sono stati riassegnati dopo un anno, nel 2014, a una ditta genovese. La cosa è accaduta in maniera identica anche al museo nazionale di Palazzo Spinola di Pellicceria di Genova». Non solo. Anche per i lavori all'Archivio di Stato di Genova, i sindacalisti hanno dubbi che vogliono sottoporre al ministro: «Perto sono stati accorpati fondi assegnati nel 2012, 2013 e 2014, per fare un'unica gara e Galletti ha imposto l'inserimento di 5 ditte non proposte invece dai funzionari responsabili del procedimento, incaricati proprio per questo?». Ci finisce anche la nuova sede della Biblioteca universitaria, all'ex Hotel Colombia, nel dossier della Cgil al ministro. «Nella direzione regionale della Liguria, lavorano 6 architetti, nella soprintendenza per i Beni Architettonici ce ne sono 15 - indica Germano - ma per la progettazione esterna della nuova Biblioteca i lavori sono stati assegnati a imprese e ditte romane, per la sistemazione e la fornitura degli arredi è stata coinvolta una ditta, peraltro già indagata». Insomma, spie- gano i sindacalisti, ciò che poteva essere risolto con forze interne, e ben 21 architetti a disposizione, quindi con costi nulli, è stato appaltato all'esterno. Anche per i lavori di manutenzione del Laboratorio di restauro della direzione regionale del ministero, che ha sede proprio a Palazzo Reale, in via Balbi, che è il quartier generale di gli uffici del ministero in Liguria, la Cgil ha grosse perplessità: «L'impresa ha cominciato a lavorare ancor prima che venisse fatta la gara di assegnazione », spiega e testimonia Roberto Germano. Il "dossier Galletti" è stato spedito dal sindacato al ministro Dario Franceschini, ma anche al segretario generale Antonia Recchia e al capo di gabinetto Giampaolo D'Andrea lo scorso 16 dicembre, una settimana dopo il pensionamento del dirigente. «Ciò che ci stupisce è che non abbiamo ancora ricevuto alcuna risposta - dice Roberto Germano - attendiamo fiduciosi, ma ormai neppure troppo fiduciosi. Sono passati tre mesi esatti. Ci aspettavamo comunque un segnale, tutti hanno letto il documento e non solo i diretti interessati, ma tutto è stranamente silenzioso: come è possibile che il ministero sia sordo a una richiesta di risposte così dettagliata e circostanziata?». Germano e Meloni proseguono la conta delle vicende accadute nell'ufficio regionale del Mibact sotto la direzione Galletti: «Avevamo carenze gravi di organico amministrativo, emergenze all'Archivio di Stato di Genova, ma l'allora direttore aveva distaccato da Genova a Spezia una funzionaria, senza alcuna giustificazione». Maurizio Galletti, dunque in pensione, ha conservato però il ruolo di Rup, responsabile unico del procedimento, per i lavori avviati sotto la sua direzione. Ammissibile, dicono i sindacati, «ma inammissibile che sia stato lui stesso ad autonominarsi Rup, prima di lasciare l'incarico». Sarà il nuovo segretario regionale, che sta per incardinarsi alla guida dell'ufficio regionale del Mibact, e guidarlo, a decidere se confermare l'incarico.