I NUOVI RESPONSABILI ALLE PRESE CON CRONICHE CARENZE DI FONDI SI CHIAMA Elisabetta Piccioni il nuovo vertice del Mibact, il ministero dei Beni culturali in Liguria: ha la nomina di segretario regionale, come previsto dalla nuova riforma del ministero. Piccioni è una figura tecnica, come peraltro auspicato dallo stesso ministro Franceschini. Laureata in Giurisprudenza e in Lettere, ha impostato la sua carriera al ministero, come responsabile amministrativo delle soprintendenze e archivi di Stato, a Pisa e Livorno. Si tratta di una guida solida che dovrà dare sponda finanziaria e mirare, con le poche risorse disponibili, le energie nelle direzioni suggerite dai nuovi soprintendenti appena nominati. Si tratta di Luca Rinaldi, indicato da Mibact al vertice della Soprintendenza Belle arti e paesaggio della Liguria, che è nata dalla fusione, per opera della riforma Franceschini, di due soprintendenze. Quella dei Beni artistici e storici, fino a pochi giorni fa guidata da Andrea Muzzi e quella dei Beni Architettonici, che era nelle mani di Luisa Maria Papotti. L'arrivo di Luca Rinaldi, a Genova, è stato preceduto dal fragore delle polemiche che lo avevano circondato a Torino, a gennaio, dove era soprintendente per i Beni architettonici. Era staché al centro del "caso" del vagone piombato, installato in piazza Castello, in occasione del giorno della Memoria e di una mostra su Primo Levi allestita nel vicino palazzo Madama. Le sue presunte affermazioni che si trattasse di un «baraccone», avevano fatto intervenire prima il sindaco Piero Fassino e poi il ministro Dario Franceschini per stigmatizzare le affermazioni di Rinaldi. A Genova, che pareva una destinazione- castigo pare che Rinaldi si trovi bene, stia trasferendo la famiglia e i suoi collaboratori assicurano che il caso di Torino è stato montato dai media. Altra new entry a Palazzo Reale a Genova è il nuovo soprintendente per i Beni archeologici della Liguria, Vincenzo Tinè, che si è avvicendato con Bruno Massabò. Archeologo, cinquantenne, arriva dalla soprintendenza archeologica del Veneto, dopo una importante carriera al ministero e in campagne di scavo in Italia e in Grecia. È figlio d'arte, del professore di Archeologia all'Università di Genova, Santo Tinè, pure direttore di importanti campagne di scavo in Liguria, come nei siti delle Arene Candide e della Pollera. Confermata alla guida dell'Archivio di Stato e alla soprintendenza archivistica, Francesca Imperiale, così come confermata Maria Concetta Petrollo alla guida della Biblioteca Universitaria. Rimane in attesa di nomina Palazzo Reale, guidato dal suo storico direttore Luca Leoncini, per cui è in corso una gara internazionale il cui bando si chiuderà a giugno e alla quale lo stesso Leoncini ha partecipato. ( michela bompani)