Un ristretto gruppo di professionisti e imprese del giro dei Lavori Pubblici. I precedenti dell'ex Colombia, del villino di Recco, delle caserme di Savona Ci sono due storie apparentemente lontane che a Genova, però, s'intrecciano. Una è finita nelle indagini della Procura della Repubblica di Firenze e riguarda le vicende di corruzione e delitti vari contro la Pubblica amministrazione, intorno agli appalti del Terzo Valico. L'altra racconta uno dei cantieri più importanti di restauro e ripristino di un immobile in città, la Biblioteca Universitaria nell'ex Hotel Colombia. Leit motiv è sempre lo stesso: appalti pubblici. Perché tra gli indagati dell'inchiesta fiorentina c'è Giorgio Mor. GIORGIO Mor è un architetto genovese, professore associato al dipartimento di Scienze per l'Architettura, e libero professionista. I carabinieri del Ros lunedì hanno perquisito il suo studio in via Assarotti e la sua abitazione: Giorgio Mor avrebbe assunto il figlio del ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, Luca, in un cantiere Eni, di cui Mor aveva ottenuto la direzione dei lavori. Giorgio Mor è stato il progettista della Biblioteca universitaria di Genova, nella nuova sede, l'ex hotel Colombia. In un primo tempo anzi donò proprio il progetto preliminare, poiché aveva compiuto dei restauri in un edificio vicino e aveva presentato alla soprintendenza questa sua idea di recupero. Fu il provveditorato regionale per i lavori pubblici che, su istanza della soprintendenza regionale della Liguria, fece la gara e affidò l'appalto, all'associazione temporanea di imprese e il cantiere partì. Era il 2003. E il soprintendente per i Beni architettonici era da un anno Maurizio Galletti, che quindi seguiva la realizzazione del progetto per conto della soprintendenza. Galletti, per tutta la sua carriera, anche quando ha avuto incarichi lontani dalla Liguria, dal suo insediamento nel 2002 ad oggi, ha sempre seguito la vicenda della Biblioteca Universitaria, e infatti ancor oggi si è riservato l'incarico - è ammesso anche se si tratta di dirigente in pensione - di responsabile unico del progetto. Galletti dal 2010 al dicembre scorso, ha ricoperto il vertice del ministero dei Beni culturali in Liguria, essendo direttore regionale. E proprio Galletti è finito nel mirino della Cgil, sia regionale sia nazionale, che ha scritto una lettera- dossier e i delegati Roberto Germano e Claudio Meloni l'anno spedita al ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini. In questa lettera vengono contestate, in modo assai circostanziato, diverse azioni compiute da Galletti durante quest'ultimo periodo in cui era direttore regionale: tra le tante operazioni di cui si chiedono chiarimenti al ministro, c'è anche l'affidamento della gara per gli arredi della Biblioteca universitaria. Assegnata alla ditta romana Picalarga. Un appalto da 1.350.000 euro, affidato con un decreto proprio dal direttore Galletti che aveva il potere di gestire direttamente i finanziamenti del ministero per i Beni culturali per gli arredi della Biblioteca. Si trattava di "lavori di completamento e allestimento" nella nuova sede di via Balbi 40, come si legge sul decreto. La ditta Picalarga, superspecializzata in legname di grande pregio, viene indicata dai sindacati nella lettera al ministro Franceschini perché finita sulle cronache nell'ambito dell'inchiesta dei "furbetti del quartierino", anche se non è mai stata indagata in queste vicende. La Picalarga Srl compare spesso in Liguria, e sempre collegata ad appalti molto importanti (o per committenti molto importanti). Ad esempio realizzò un bellissima e grande libreria in legno pregiato per il villino di Mulinetti dell'ex provveditore per le opere pubbliche di Liguria e Lombardia ed ex commissario del Terzo Valico, Walter Lupi. Un caso di cui si occuparono le cronache giudiziarie. Ritroviamo l'impresa di Roma a lavorare nel cantiere del nuovo comando dei Carabinieri di Savona. Ed entra anche nel consorzio di imprese per la realizzazione del contestato nuovo palazzo del Cinema di Venezia, i cui lavori erano coordinati dall'ex provveditore Balducci. A mettersi di traverso, in realtà, ci avevano provato a Genova: il Tar della Liguria aveva accolto il ricorso amministrativo di una ditta trentina, la Cappelletti srl, contro il decreto del direttore regionale Maurizio Galletti che aggiudicava all'associazione tra imprese Picalarga e Iciet Engineering la gara per la Biblioteca universitaria. L'authority dei lavori pubblici però aveva allora ritenuto regolare la procedura dell'appalto. La commissione aggiudicatrice del ministero per i Beni culturali si riunisce nuovamente e recepisce le motivazioni del Tar, incaricando di nuovo, però, la ditta Picalarga, decisione che trova conferma anche al Tar Tutte coincidenze, certo. Ma il tessuto degli appalti pubblici, in Liguria è sempre più spesso oggetto di interesse da parte della magistratura. Ed è ancora la Cgil ad organizzare, domani, dalle 9 alle 17, in via XX Settembre, il lancio della raccolta firme nazionale per una legge di iniziativa popolare sugli appalti pubblici.