PORTO TORRES Ancora grintosa e determinata a diventare sindaco di una città che soffre maledettamente la mancanza di lavoro e che ha bisogno di «essere ripresa in mano e guidata con forza e passione verso una rinascita». Gilda Usai, l'undicesima firma che ha mandata a casa anticipatamente Beniamino Scarpa, si è presentata così ieri mattina davanti a chi ha chiesto a gran voce la sua candidatura a sindaco: scenderà dunque in campo con la lista civica "Gilda Sindaco" e, probabilmente, con un'altra lista d'appoggio in via di definizione. «Ci presentiamo agli elettori ricordando che la sostenibilità è il punto prioritario del nostro agire politico - ha sottolineato -, e anche perché la nostra guida determini una prospettiva di lavoro che sinora non c'è stata: la città è urbanisticamente abbandonata e certe vie del centro storico, come per esempio la lunga via Libio, non hanno il decoro urbano che meritano». Una requisitoria vera e propria per mettere a nudo quello che non è stato fatto negli ultimi 5 anni di governo cittadino, senza pronunciare nomi e cognomi degli eventuali responsabili dei tanti problemi che ancora sussistono. «Per tanto tempo la città è stata politicamente isolata - aggiunge -, perché nessuno voleva uscire dai nostri confini e andare a trovare risposte concrete: un sindaco vero deve avere una strategia di programmazione per poi andare a bussare alle porte dei ministeri per avere risposte alla crisi, oltre ad alzarsi dalla poltrona per andare a parlare in mezzo alla gente e conoscere le loro esigenze». La sua candidatura, ricorda, è nata proprio dalle richieste della gente comune, dalla voglia di poter fare qualcosa mettendo in campo tutta l'esperienza politica e amministrativa di quindici anni di consiglio comunale e altrettanti con militanza in gruppi di volontariato. «Abbiamo un patrimonio immenso tra siti archeologici e fascia costiera da rilanciare attraverso un turismo che faccia da traino all'economia - dice Gilda Usai -, e ci sono tanti cervelli portotorresi all'estero che possono diventare il presente e l'immediato futuro della rinascita cittadina. Bisogna crederci nelle iniziative che creano occupazione e mantengono l'ambiente sano, ancora di più se vengono portate all'attenzione degli enti che prevedono finanziamenti». Nell'ultima parte della sua presentazione lo spazio importante è dedicato all'Asinara, un Parco che dice di amare molto e che faceva parte delle deleghe che aveva come consigliere nell'ex maggioranza. «Il mio impegno sul potenziale sviluppo dell'isola era totale, ne sono prova i nove progetti presentati, e il più delle volte facevo notare che stavano cadendo i tetti delle case vecchie dei borghi, distruggendo quel paesaggio urbanistico che rappresenta la storia del golfo». Nell'elenco della spesa che presentò all'amministrazione c'erano i lavori per la sicurezza del'approdo della motonave a Cala Reale, la realizzazione di un nuovo porto a Cala d'Oliva e l'ipotesi di un centro commerciale naturale. Il progetto Asinara Attiva - che aveva come obiettivi la determinazione di flussi turistici in bassa stagione, contribuendo alla destagionalizzazione delle presenze turistiche nel territorio e creando nuove opportunità occupazionali - fu bocciato dalla giunta Scarpa: la risposta di Gilda Usai fu l'undicesima firma che mandò a casa tutti.
SARDEGNA - Con me verso la rinascita Gilda Usai scende in campo
Gilda Usai si è presentata come candidata sindaco di Porto Torres, con la lista civica "Gilda Sindaco". Ha sottolineato la necessità di una sostenibilità prioritaria nel suo agire politico e ha criticato il governo cittadino per la mancanza di lavoro e la mancanza di investimenti. Ha anche parlato dell'importanza di creare occupazione e di mantenere l'ambiente sano. Ha menzionato l'Asinara come un potenziale sviluppo per la città e ha parlato di progetti presentati per il suo sviluppo, come la sicurezza del'approdo della motonave a Cala Reale e la realizzazione di un nuovo porto a Cala d'Oliva.
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