LE GRANDI manovre al Castello sono iniziate. C'è la Pietà Rondanini che da oggi non è più visibile al pubblico: restauratori e tecnici dovranno prepararla ad affrontare il viaggio breve ma delicato che dopo sessant'anni la farà muovere per arrivare nella sua nuova casa, nell'ex Ospedale spagnolo che verrà inaugurato il 2 maggio. Ma in questi giorni sono iniziati anche i lavori si concluderanno entro la fine di aprile di costruzione della nuova caffetteria. Un servizio atteso da anni che adesso sta prendendo forma in una posizione che il sovrintendente del Castello Claudio Salsi definisce «strategica»: di fronte alla Corte Ducale e all'ingresso dei musei, proprio sotto le mura della Rocchetta dove ogni anno passa un milione di turisti. I visitatori hanno potuto ammirarla ieri per l'ultima volta nell'attuale collocazione, la Sala degli Scarlioni, e con l'allestimento progettato dai BBPR. Perché da oggi e per il prossimo mese e mezzo, l'opera di Michelangelo verrà nascosta. Verrà circondata da transenne che la renderanno invisibile, dietro cui lavoreranno i restauratori. Prima del trasloco, infatti, la statua avrà bisogno di un check up straordinario per studiare lo stato di conservazione e per aggiornare la chiamano proprio così la sua cartella sanitaria. Poi, intorno a metà aprile, si muoverà in una gabbia tecnologica simile a una capsula spaziale che consentirà di sollevarla senza creare tensioni sulla superficie di marmo. Infine, la collazione nell'Ospedale restaurato, sopra una pe- dana tecnologica in grado di proteggerla da qualsiasi vibrazione. L'altra novità riguarda la caffetteria. Dopo aver discusso per anni del possibile indirizzo all'interno delle mura, adesso il cantiere è partito. I lavori serviranno per far nascere una struttura leggera: 110 metri quadrati più 45 di pedana all'aperto per accogliere i tavolini. Nella lista del menù ci saranno alcuni prodotti a prezzo calmierato.