L'OSSERVATORIO DEL QUARTIERE CONTRO IL PROGETTO DEI BUDDISTI «CHE sta facendo Palazzo Vecchio con il nuovo Regolamento urbanistico? Fermi quella sala di culto sulle colline di Castello, tra Ville medicee e la panoramica Villa Petraia». Neppure s'intravede la torre d'Arnolfo da San Michele a Castello: il mondo intero, da qui, pare un orizzonte spirituale. Per un momento però la parrocchia diventa una mondanissima trincea: l'Osservatorio di Castello e del Quartiere 5, che si riunisce giusto a fianco della chiesa e di cui fa parte il parroco don Paolo Aglietti, punta il dito sui progetti dell'Istituto buddista italiano Soka Gakkai. Accanto alla villa di via di Bellagio restaurata col sudore dei volontari, la sede italiana dei buddisti vorrebbe realizzare un auditorium di almeno 1.000 metri quadrati, in grado di ospitare 1.000 fedeli alla volta. In pratica, una 'dependance' nel parco tra la villa e via Giuliani. Tanto che a giugno scorso la Soka Gakkai presenta un'osservazione al Ruc, il Regolamento urbanistico comunale. E la sorpresa, almeno per l'Osservatorio, è che Palazzo Vecchio l'accetta. Anche se l'ultima parola spetterà poi alla soprintendenza. «Ma come si fa? Si tratta di un'area a vincolo paesaggistico, siamo tra le Ville medicee che assieme a Villa Petraia sono parte del patrimonio Unesco», denuncia l'Osservatorio. Ovvero, Anna Soldani, che è stata candidata nella lista Nardella, l'architetto Luciano Calza, il farmacista del Sodo Nicola Piemontese, il geometra Giovanni Zanobini e anche don Aglietti. Che la Chiesa voglia mettersi di traverso allo sviluppo di una diversa fede religiosa? «Ma no, niente di tutto ciò. Non c'entra la religione qui, stiamo parlando della tutela della zona. Non ho niente contro i buddisti», dice il parroco di San Michele Castello. «Niente contro i buddisti», dicono anche gli altri. Solo che questo 'buco' nelle maglie urbanistiche non lo mandano giù. Perché il Comune ha detto sì? «Perché le attrezzature religiose vanno in deroga al principio dei 'volumi zero'. Vale per la Soka Gakkai come per la moschea dice l'assessore all'urbanistica Titta Meucci i luoghi di culto sono servizi collettivi pubblici e dicendo sì abbiamo riaffermato una regola generale ». E i vincoli ambientali? «Sarà la soprintendenza ad esprimersi sul progetto Soka Gakkai». Un progetto che però ancora non c'è. «A Firenze contiamo 4.000-4.500 fedeli e ormai non ci stiamo più», spiega Andrea Bottai vicedirettore della sede di Castello. «Per questo vorremmo un auditorium, magari interrato per ridurre al minimo l'impatto », spiega. E Andrea Pugliese consigliere dem e fedele Soka Gakkai: «Quello dell'Osservatorio mi sembra un attacco pretestuoso ». Motivo? «In una fase difficile per il dialogo religioso si dovrebbero spalancare le porte », dice Pugliese. Che già oggi potrebbe accompagnare Meucci ad una visita alla sede buddista. Ma non finisce qui. L'Osservatorio contesta un «allentamento della maglie di salvaguardia ambientale» anche per le terrazze concesse all'interno di cortili a Castello: «Si sono cambiate perfino le norme tecniche, anche nel resto di Firenze si aprono le maglie?», chiede preoccupato l'Osservatorio. Che lamenta invece la mancata accettazione delle proprie osservazioni sulla ex-Cerdec.
TOSCANA - PAESAGGIO. "No all'auditorium da mille posti le colline di Castello sono vincolate"
L'Osservatorio del Quartiere Contro il Progetto dei Buddisti che sta facendo Palazzo Vecchio con il nuovo Regolamento urbanistico ha denunciato che la Soka Gakkai, un'istituzione buddista italiana, sta cercando di realizzare un auditorium di almeno 1.000 metri quadrati nel parco tra la villa di via di Bellagio e via Giuliani. L'Osservatorio ha presentato un'osservazione al Regolamento urbanistico comunale, ma la Soka Gakkai ha ottenuto l'approvazione del Comune. L'Osservatorio contesta che l'area è a vincolo paesaggistico e che la Soka Gakkai sta cercando di realizzare un 'buco' nelle maglie urbanistiche.
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