Beni culturali, bando da rivedere. Malfa: «Il Comune ritiri l'affidamento privato di 4 siti e corregga la sua politica» Artemision, Latomie dei Cappuccini, Teatro comunale e villa Reimann a un solo gestore La gestione dei beni culturali di proprietà pubblica deve far rima con il sostegno dei privati. Ed è in questa direzione che si inserisce il primo bando del Comune per gestire 4 siti: l'Artemision, il Teatro comunale, le Latomie dei Cappuccini e i giardini di Villa Reimann. L'intento dell'amministrazione è quello di affidare a un unico soggetto la gestione delle visite guidate a questi "tesori" cittadini, facendoli fruttare e garantendone così la manutenzione. Quello che ha fatto la società Grandi eventi per l'Artemision di piazza Minerva. «Ma non è stato semplice - dice l'imprenditore Raffaele Malfa - perchè le spese sono più che i guadagni e il rischio è quello di rimettere soldi, come è accaduto durante quest'anno di gestione del sito di piazza Minerva». Malfa evidenzia le pecche del bando comunale per il nuovo affidamento, stavolta cumulativo, dei siti cittadini aggiungendosi al coro dei «no» che ha visto insieme Confindustria e varie associazioni le quali hanno chiesto al Comune di ritirare il bando. «Sono state rilevate alcune lacune specie dal punto di vista del piano finanziario - dice Malfa - perchè il bando prevede incassi da 200mila euro e 2 anni di gestione. Questo è stato contestato dalle associazioni e anche evidenziato da società che gestiscono biglietterie e siti archeologicI in Sicilia e nel resto d'Italia. Ed è per questa ragione che chiedo di non aggiudicare il bando esprimendo troppe perplessità suffragate dalla mia esperienza all'Artemision, senz'altro positiva e in piena sinergia con il Comune». Ciò anche alla luce del fatto che solo una società abbia partecipato al bando. Tuttavia, la gestione pubblico-privata mostra pecche anche alla luce delle mancate politiche volte alla destagionalizzazione turistica, come Malfa evidenzia. «Il problema di Siracusa - dice Malfa che è stato anche presidente del settore Terziario di Confcommercio e componente della giunta di Confindustria - è che nonostante gli sforzi delle ultime amministrazioni, non si riesce a incidere in maniera significativa sui flussi turistici che restano "mordi e fuggi". Questo comporta una oggettiva difficoltà di gestione del settore che vive soprattutto 3-4 mesi all'anno. Il primo passo per potenziare il turismo, dunque. sarebbe puntare alla vera destagionalizzazione anche attraverso eventi. Noi da 11 anni curiamo Ortigia antiquaria che attrae espositori e appassionati dalla Sicilia mettendo in moto un circuito economico fruttuoso». i. d. b. 11032015