«Serve un nuovo piano regolatore della Collina Storica di Paternò, senza una programmazione razionale non potremmo assistere alla valorizzazione di un patrimonio storico e culturale che rappresenta una dimensione unica in tutta la Sicilia. In soli 500 metri sono condensati tanti monumenti architettonici ed anche scavi archeologicI che rappresentano millenni di storia». L'architetto Francesco Scandura, storica figura tra gli addetti ai lavori della provincia etnea e studioso di beni culturali interviene sulla Collina storica, che dopo la valorizzazione avvenuta nella seconda metà del Novecento è da lustri «in declino». La collina soffre la mancanza di progetti di ampio respiro, non viene vista nel suo insieme, e così anche gli interventi architettonici importanti non vengono valorizzati da una strategia di lunga durata. L'architetto Scandura sostiene: «Uno degli errori che continuano a essere commessi è quello di pensare la Collina storica slegata dalla Valle del Simeto, invece sono dimensioni legate storicamente, geograficamente e culturalmente. Nello stesso modo le classi dirigenti non colgono l'intima connessione della pluralità di storie che hanno segnato la vita della Collina, fiorente già nell'antichità greco-romana. Per far rinascere la Collina occorre un parco archeologico-monumentale-paesaggistico, legato alla Valle del Simeto. Il governo locale deve aprirsi ad un confronto vero con gli addetti ai lavori, con i tecnici, con gli intellettuali, con i cittadini». Scandura non nasconde il suo scetticismo: «Senza una visione di ampio respiro, fra venti anni continueremo a parlare del declino della Collina storica, della mancanza di progetti cultural-turistici. I progetti turistici hanno bisogno dei servizi essenziali e nel contempo della capacità di mettere in relazione la Collina con il patrimonio storico e ambientale dell'intero territorio del Simeto». Scandura aggiunge: «Sia chiaro un vero progetto di rilancio, non può partire che da una coraggiosa armonizzazione dei monumenti della Collina con il cimitero, da dove si gode una visione unica della valle del Simeto. I percorsi cultural-turistici non possono prescindere da questi passaggi importanti. Una visione d'insieme della Collina storica sarebbe il primo passaggio di un progetto di rinascita. Occorre trovare sinergie con il mondo universitario, aprire discussioni e dibattiti a livello locale, nazionale, internazionale». Scandura è un fiume in piena: «Per far rivivere la Collina è evidente che i monumenti debbono essere visitabili, non solo visibili dall'esterno ma anche dall'interno. Altrimenti che senso ha evocare vaghi progetti turistici? Il dibattito de La Sicilia dà la possibilità all'opinione pubblica di confrontarsi su temi sui quali vi sono grandi ritardi, è uno spazio di democrazia». Salvo Fallica 13032015