Sono solo cinque gli alberi monumentali censiti in provincia di Salerno. Un leccio e un cedro dell'Atlante a Baronissi, un castagno a Castiglione dei Genovesi, un pioppo nero a Postiglione e un olmo campestre a Sicignano degli Alburni. Tutti rientrano nell'elenco degli alberi di "valore" compilato nel 1982 dal Corpo Forestale dello Stato: ovvero 33 anni fa. In realtà oggi gli alberi secolari da tutelare sono molto di più, ma non esiste ancora un elenco aggiornato. La salvezza di questi monumenti naturali potrebbe però presto arrivare presto grazie alla legge n. 10 del 14 gennaio 2013 "che va a potenziare spiegano dal Corpo Forestale - il preesistente quadro normativo sulla tutela dei patriarchi verdi, patrimonio paesaggistico e ambientale di grande pregio del nostro Paese". In pratica la legge fornisce per la prima volta una definizione giuridica di albero monumentale univoca per tutte le regioni italiane e stabilisce l'obbligatorietà per ogni comune di censire i propri alberi monumentali. I risultati di tali censimenti verranno raccolti in elenchi regionali che, costantemente aggiornati, alimenteranno l'elenco degli alberi monumentali d'Italia, alla cui gestione provvederà il Corpo forestale dello Stato. L'albero "monumentale" per essere definito tale deve essere "esempio di maestosità e longevità, o di particolare pregio naturalistico, per rarità botanica e peculiarità della specie, ovvero rechi un preciso riferimento ad eventi o memorie rilevanti dal punto di vista storico, culturale, documentario o delle tradizioni locali". Contemplati nella legge anche i filari e le alberate di particolare pregio paesaggistico, monumentale, storico e culturale, compresi quelli inseriti nei centri urbani e gli alberi ad alto fusto inseriti in particolari complessi architettonici di importanza storica e culturale, quali ad esempio ville, monasteri, chiese, orti botanici e residenze storiche private. Le direttive per effettuare il censimento sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale solo lo scorso mese di novembre ma i forestali sono già pronti ad iniziare la rilevazione. "Appena avute le direttive spiega il generale Sergio Costa, comandante regionale del Corpo Forestale dello Stato abbiamo subito formato i nostri tecnici ed acquistato le apparecchiature per tali mansioni. Noi siamo pronti ha ribadito il comandante aspettiamo lo start up dei Comuni". Insomma a breve partirà il censimento che si concluderà, con molta probabilità, il prossimo autunno. Il registro degli alberi monumentali sarà conservato presso gli uffici della Regione. Ma le novità sono tante. La nuova legge stabilisce anche che "chi provoca il danneggiamento di un albero monumentale o addirittura provveda all'abbattimento, salvo il fatto che quest'atto costituisca reato, andrà incontro a sanzioni amministrative comprese tra i 5.000 e i 100.000 euro". Non comporteranno l'applicazione di sanzioni invece "gli abbattimenti, le modifiche della chioma e dell'apparato radicale effettuati per casi motivati e improcrastinabili, dietro specifica autorizzazione comunale, previo parere obbligatorio e vincolante del Corpo forestale dello Stato". Insomma buone notizie per i nostri carrubi, mirti, roverelle, sughere, bagolari, faggi, cerri, pioppi, betulle, tassi, agrifogli e aceri che ricoprono buona parte della Provincia. Fino allo scorso anno ogni Regione aveva una propria legislazione, oggi invece c'è finalmente un'unica normativa nazionale. Al di là degli alberi monumentali comunque, il quadro del parco forestale italiano è, nel suo insieme, positivo. La Forestale ha stimato che l' Italia è coperta da 12 miliardi di alberi che si distribuiscono su un terzo della superficie italiana. Un tesoro fatto di boschi, foreste e alberi monumentali. Da salvaguardare. Vincenzo Rubano
SALERNO - Alberi monumentali. L'ultimo registro risale al 1982
In provincia di Salerno, ci sono solo cinque alberi monumentali censiti, tutti rientranti nell'elenco degli alberi di "valore" compilato nel 1982. La legge n. 10 del 2013 "potenziata" la tutela dei patriarchi verdi, stabilendo l'obbligatorietà per ogni comune di censire i propri alberi monumentali. Il Corpo Forestale dello Stato gestirà l'elenco degli alberi monumentali d'Italia. La legge definisce un albero monumentale come "esempio di maestosità e longevità, o di particolare pregio naturalistico, per rarità botanica e peculiarità della specie".
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