CONCORDIA Dopo ben cinque mesi di chiusura "forzata", la Sovrintendenza ai beni culturali di Venezia ha dato, in questi giorni, il via libera alla riapertura dell'area archeologica e l'area musei di Concordia Sagittaria. A mancare erano i fondi per il monitoraggio statico, una somma pari a 20 mila euro necessari per l'annuale adeguamento alle normative antisismiche della zona. La riapertura delle aree archeologiche, però, ora spetta al Comune che dovrà trovare risorse proprie per riuscire a garantire l'apertura anche nei fine settimana e non solo su prenotazione come previsto. «Per questo contiamo molto sull'ausilio di qualche volontario delle associazioni locali», ha detto in previsione della riapertura, Domenico Favro, rappresentante per la cultura dell'amministrazione comunale, mentre per i musei il via libera c'è già. Se la riapertura è di per sé un evento, il Comune di Concordia ha comunque voluto programmare altre grandi novità, come la mostra sulla Prima Guerra Mondiale e soprattutto una ricca gamma di nuove offerte turistiche e culturali. Gemma Canzoneri