COME valorizzare il museo e il comprensorio in cui è ritornata la statua della Dea di Morgantina? O, più semplicemente, come arrivare al museo di Aidone visto che in alcuni punti bastano due autobus in senso di marcia opposto a bloccare la strada? Francesco Rutelli, l'ex ministro per i Beni culturali che firmò i documenti che hanno permesso il rientro in Sicilia della Dea, dal Museo Getty di Malibu, dove era stato illecitamente acquistata per 18 milioni di dollari, ha presentato il suo "Rapporto per la valorizzazione dell'area di Piazza Armerina", commissionatogli dalla Fondazione Sicilia di Gianni Puglisi. «Ho individuato cinque passaggi fondamentali dice Rutelli intanto serve un unico soggetto responsabile del marchio "Cuore antico della Sicilia", la guida di un manager internazionale individuato con concorso pubblico, la riorganizzazione del museo e del Parco archeologico, una conferenza scientifica internazionale e anche un museo virtuale. E una nuova ipotesi potrebbero essere le visite notturne, che tra l'altro favorirebbero i pernottamenti nelle vicinanze del sito». Vista la mancanza degli elementi più essenziali, tra infrastrutture da realizzare, accoglienza ai turisti, programmazione, c'è molto lavoro da fare, ma Rutelli rilancia: «Per far partire il progetto basterebbe attingere ai fondi europei per il 2014-2020. Un paio di milioni di euro per iniziare, e poi mettere in rete il lavoro degli assessorati al Turismo e Beni culturali, che hanno già finanziato alcuni interventi per il recupero di immobili a Piazza Armerina. Ho già parlato con il governo nazionale: c'è grande disponibilità, occorre presentare un progetto credibile».