LA grande bellezza non è più nascosta. Si svela tra campate di tubi metallici, in un deposito dove ci si trova davanti un busto di Giano, protettore delle soglie e simbolo stesso della città di Genova che gli deve il nome: porta e passaggio tra mare e terra, Mediterraneo ed Europa. I tesori vanno scovati: in sale anguste, dove sono custoditi crocifissi e opere in avorio. In archivi storici, gallerie secondarie. Genova apre le porte ai suoi tesori noti come la Barberia Giacalone, "monumento" liberty di vico dei Caprettari, e a quelli inaccessibili, per la ventitreesima edizione delle Giornate Fai di Primavera, sabato 21 e domenica 22 marzo. Con la delegazione Fai Genova che in collaborazione con il Comune apre al pubblico il Deposito Lapideo e la Cuspide del Museo di Sant'Agostino, i Depositi di Palazzo Bianco e l'Archivio Storico della Fondazione Magistrato di Misericordia. E i giovani a fare da Ciceroni: saranno infatti i ragazzi delle scuole superiori a guidare i visitatori, insieme ai volontari Fai under 40. "L'arte è a metà tra alto artigianato e altissima tensione etica", dice Adelmo Taddei, il curatore del Museo di Sant'Agostino citando Andrea Emiliani, mentre fa strada attraverso il percorso più nascosto all'interno del seminterrato, che accoglie materiali che non potevano trovare spazio nel percorso espositivo: opere in pietra che testimoniano tutto ciò che della città antica non esiste più, reperti che provengono da chiese e conventi. Al Museo di i soci Fai potranno anche accedere alla Cuspide, dove si trovano alcune preziose tavole pittoriche e meravigliosi avori. Come un crocifisso di Claude Lacroix, o Immacolata, statuetta di finissima lavorazione prima attribuita a un artista fiammingo e oggi al maestro genovese di Guadalcanal. Alla Cuspide di Sant'Agostino si potrà accedere nei due giorni ora dalle 11 alle 17. E ai depositi dalle 10 alle 18. Anche Palazzo Bianco apre i suoi depositi: una sorta di "Galleria Secondaria", con 224 dipinti ordinati in 18 sale, per offrire ai visitatori un ampio panorama sulla pittura di scuola genovese fra Cinque e Settecento, da Luca Cambiaso a Bernardo Strozzi, da Domenico Fiasella a Bernardo Castello. Per proseguire con opere italiane coeve e finire con dipinti di maestri fiamminghi e olandesi. E ancora: la Fondazione Magistrato di Misericordia aprirà al pubblico l'Archivio storico di via dei Giustiniani 254: un unicum ininterrotto che arriva intatto ai giorni nostri, con documenti risalenti al 1419 tra registri contabili, filze, preziose miniature, che testimoniano la vocazione alla beneficenza della società genovese e ligure, e al tempo stesso la grande capacità amministrativa che ne era il presupposto. L'Archivio Storico sarà aperto dalle 11 alle 17 (ingresso per gli iscritti Fai, e ci si potrà sempre iscrivere al momento): a presentare il patrimonio, due conferenze sempre alle 15.
L'arte, che barba tra archivi e musei la grande bellezza anche in miniatura
Il Comune di Genova apre le porte ai suoi tesori noti come la Barberia Giacalone e a quelli inaccessibili per la ventitreesima edizione delle Giornate Fai di Primavera. I tesori vengono esposti in depositi come il Deposito Lapideo, la Cuspide del Museo di Sant'Agostino, i Depositi di Palazzo Bianco e l'Archivio Storico della Fondazione Magistrato di Misericordia. I giovani scuole superiori e volontari Fai under 40 saranno i Ciceroni per guidare i visitatori. Il percorso espositivo include opere in pietra, reperti da chiese e conventi, tavole pittoriche e avori preziosi.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo