UN'ANTICA casa di Bergamo Alta, le cui mura risalgono al 1500, diventa contemporanea e strizza un occhio al design grazie all'intervento di Edoardo Milesi, architetto esperto in ecologia dell'architettura e tutela paesaggistico-ambientale (sostiene che «essere architetto significhi occuparsi dell'uomo e della sua vita nei cicli complessi della natura»). Il risultato? Stanze dagli ampi soffitti a volta, pavimenti trasparenti, una piscina nel sotterraneo e scatole di vetro trasformate in ambienti da vivere. Una casa, insomma, dove la fantasia non ha limiti. «Il fabbricato, esisteva più di 500 anni fa e si affacciava sulle mura romane racconta Milesi è stato sicuramente frutto dell'accorpamento di diversi edifici, di cui uno più antico degli altri». Ma oggi queste mura che nei secoli hanno ospitato anche un convento di suore, rinascono in una seconda vita bella e possibile. «Il mio intervento ha riguardato la fusione dei due alloggi attigui, e la ristrutturazione generale, grazie a una totale rivisitazione di come erano distribuiti gli interni dopo le demolizioni dei tramezzi realizzati negli anni '70». Ecco come ha lavorato Milesi: «Ho avuto la possibilità di disporre di un alloggio dalle dimensioni notevoli, disposto su due livelli, che ho suddiviso in quattro macro aree connesse da una sorta di "dorsale di luce" che le attraversa tutte». Giocando con le luminosità ha così creato un percorso di venticinque metri lungo il quale imbattersi nelle differenti funzioni degli ambienti quasi mai chiuse tra le porte. Una sorta di gioco degli spazi. «L'area del grande soggiorno è disposta a sud e aperta sulla terrazza che comprende la maxi cucina, isolata in una scatola in vetro e realizzata con una parete trasparente che si affaccia sulla corte interna». E poi ancora: la stanza hobby separata dalla biblioteca; l'office tamponato da una interparete in lino a righe verticali. «La luce naturale proviene appunto dalla corte interna recuperata a giardino d'inverno "stamponando" una tramezzatura degli anni '70 sostituita da una parete continua in acciaio e vetro, la stessa della scatola della cucina». La zona notte, con le due camere da letto e i relativi bagni è separata dal soggiorno «da un passante che è interamente foderato in bouclé di lana che attraversa la biblioteca». E poi ancora la zona notte padronale con la grande cabina armadio e i bagni in travertino. Ed è qui che Milesi gioca con l'effetto scenico: «Dalla porzione vetrata del pavimento del bagno penetra la luce zenitale verso la piscina a vista che è sottostante». Non manca l'area fitness con il suo bagno e l'accesso diretto alla vasca della piscina tramite una scala in nero d'Africa scanalato a mano: «La scala prosegue nell'acqua della piscina e l'accesso alla zona relax, come una zattera, è garantito da una passerella, in legno e acciaio ». Ma pur in un lavoro così complesso l'elemento ecologico è preservato: «La piscina è ricavata, senza modifiche strutturali, nella cisterna di raccolta dell'acqua piovana collocata all'interno delle mura romane». Vedendo la casa sembra impossibile ma siano solo tre i materiali che si rincorrono: pavimento di recupero in tavole di teak per soggiorno, deck piscina, cucina e zone notte; pavimento in nero d'Africa contrastato dal travertino osso; intonaco di calce schiacciato a spatola lunga per pareti e volte. I divisori interni, per fare in modo che le antiche mura storiche restino protagoniste assolute, sono quasi ovunque sostituiti da pareti attrezzate realizzate su disegno dall'architetto. Sempre su disegno è anche la biblioteca, il mobile televisione appeso in soggiorno, le pareti attrezzate dell'office rivestite in tessuto, la cucina, gli armadi e i letti delle camere, l'area fitness, la passerella automatizzata della piscina, l'hammam e tutti gli arredi dei bagni e gli infissi interni e esterni. Il letto matrimoniale e la testata sono rivestiti con tessuto jacquard in puro lino. Impreziosisce l'ambiente del bagno padronale la chaise longue di Marcel Breuer, un pezzo ancora attualissimo ma disegnato nel 1936. Mentre il tavolo da lavoro in ferro del living arriva dal mercato delle pulci di Parigi e quello da pranzo è disegnato da Mario Botta per Riva. Infine il relax attorno alla piscina è garantito dai divani (quasi letti per grandezza) Float di Francesco Rota per Paola Lenti.
BERGAMO - Tra le mura del 1500 una scatola di vetro
Un'antica casa di Bergamo Alta, costruita nel 1500, è stata trasformata in una casa contemporanea grazie all'intervento di Edoardo Milesi, architetto esperto in ecologia dell'architettura e tutela paesaggistico-ambientale. Milesi ha riguardato la fusione dei due alloggi attigui e la ristrutturazione generale, creando un percorso di venticinque metri lungo il quale imbattersi nelle diverse funzioni degli ambienti. La casa presenta una struttura complessa con diverse aree, come il grande soggiorno, la cucina, la biblioteca e l'area fitness, tutte connesse da una sorta di "dorsale di luce".
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