Un percorso recuperato sulle alture di Bogliasco, mentre un convegno fa il punto sul patrimonio paesaggistico Ha trovato fortuna e visibilità su Facebook, limbo virtuale dove ogni notizia (alla lunga) perde consistenza, ma è impresa fatta di terra, polvere e tanta strada negli scarponi, sudore sulla fronte e un lento ritorno alle radici, «a quel territorio che per i nostri nonni era vita, e noi lasciamo finisca dimenticato». È la storia della rinascita del "Quattro novembre", antico sentiero a mezza costa che collega Sessarego al Poggio, sulle alture di Bogliasco, che un ragazzo di Nervi un po' per passione, un po' per trovare nuovi percorsi dove allenarsi a correre in quota ha appena riaperto, in qualche settimana di lavoro, dopo decenni di abbandono. Una mulattiera ritrovata che ora vorrebbe «venisse battuta il più possibile, da bikers e camminatori, perché più si calpesta, più si mantiene, più si potrà percorrere in futuro». Punto di partenza la Società operaia di Sessarego, tracciato panoramico compreso tra i 200 e i 300 metri di altezza a picco sul mare, itinerario ideale per correre («poco dislivello su tanto sviluppo orizzontale»), andare in mountain bike («tracciato scorrevole con qualche passaggio tecnico») e fare semplici camminate, il nuovo sentiero liberato dalla vegetazione è stato recuperato «nel mio tempo libero racconta Alessandro Ramò, 35 anni, il "padre adottivo" del sentiero, giardiniere di mestiere con la pesca subacquea per passione in giornate passate a inerpicarmi col decespugliatore sulle spalle, per rendere di nuovo praticabile la camminata». Per anni in condizioni di «avanzato abbandono», oggi è simbolo perfetto di una zona di tesori nascosti, in buona parte dimenticati, che negli ultimi tempi si è ritornati a considerare come tali, e a voler valorizzare. Un cambiamento di mentalità che in questa prima parte dell'anno ha portato anche altri ragazzi genovesi a pulire i percorsi delle valli tra Nervi e Bogliasco, e il Municipio Levante a convocare una sorta di stati generali del settore: il convegno "I sentieri dello sviluppo", occasione di confronto e formazione sui tracciati del territorio, in programma questa mattina al Centro Civico di Quarto. Un'iniziativa che coinvolge anche Soccorso Alpino, Unione dei Comuni del Golfo Paradiso e Federazione Italiana e «nasce per coordinare e insegnare a cittadini e volontari a riconoscere, tracciare e mantenere i sentieri, spiega Alessandro Costanzo, consigliere del Municipio e promotore dell'evento e programmare una gestione condivisa del nostro patrimonio sentieristico», magari per trasformare in risorsa turistica le tante mulattiere dell'entroterra. Tra queste, oltre al "Quattro novembre", c'è anche il sentiero che da San Rocco di S.Ilario porta alla base scout delle Casette e poi alla Panoramica del Fasce, lungo la valle del torrente Nervi, che alcuni volontari nerviesi questo autunno hanno risistemato e dotato di segnavia. Altro capolavoro dell'uomo in una natura «che ci ha costretto fra mare e monti, ma ha reso questa zona una meraviglia, che in fondo basterebbe poco per rendere ancora più bella».