Il governatore presenta così l'Ospedale del Mare, nato peraltro in un periodo non suo, e che ora lui comincia ad avviare "È UN'OPERA strategica. Rischiava di restare incompiuta. Ma quando sarà terminata sarà un ospedale completo, compresa l'emergenza che ora gravita quasi tutta sul Cardarelli". Stefano Caldoro presenta così l'Ospedale del Mare, nato peraltro in un periodo non suo, e che ora lui comincia ad avviare. Qualcuno obietta: troppo presto. Si teme che la sola apertura anticipata del poliambulatorio comporti problemi di personale. "È solo una questione di organizzazione. Certamente ci dovrà servire anche il futuro sblocco del turn-over, ma possiamo partire con le nostre forze". Il taglio del nastro cade un po' troppo a ridosso delle elezioni. "Io credo che le cose si debbano fare. Se risultano utili ai cittadini che facciamo, ci fermiamo perché ci sono le elezioni? E poi il cronoprogramma è nato già due anni fa". Domani a Ponticelli ci sarà anche il ministro Lorenzin. È da tempo che lei chiede lo sblocco del turn-over. "Si, abbiamo bisogno di arrivare intorno al 50, mentre ora siamo al 15. Speriamo di centrare presto l'obiettivo. Ma ne abbiamo anche altri. Chiediamo al ministero dell'Economia di non far più pagare l'Irap al massimo alle nostre imprese". Era una delle condizioni e per il piano di rientro sanitario. "Ma nel frattempo siamo rientrati dal deficit, e oggi abbiamo anche 230 milioni di attivo. Li useremo per il miglioramento dei Lea. Ma intanto, oltre al turn-over, non sarebbe male che ci restituissero anche i 380 milioni che furono accantonati nell'ormai lontano 2009". Bisognerà parlarne con Padoan e con Renzi. Intanto andate incontro al clima elettorale. "I sondaggi ci danno davanti. Temo però l'effetto Renzi. È un dato oggettivo. Il Pd viene accreditato intorno al 35, cifre mai registrate da queste parti. È Renzi che trascina, che drena il voto a sinistra". A Roma si sospetta che Renzi possa impegnarsi poco in questa campagna proprio per favorire lei, vista la questione di De Luca con la legge Severino. "Lasciamo stare. Penso che Renzi parteciperà come sempre alla campagna elettorale". Non lo avete certo ostacolato su vicende come quella di Bagnoli. "Va detto che ci sono ritardi, per Pompei come pure per Bagnoli. Ma questi ritardi non sono della Regione, ma degli enti attuatori. A Pompei ad esempio c'è una sovrintendenza". E a Bagnoli fra qualche giorno potrebbe arrivare il commissario Raffaele Cantone. "La legge prevede che venga sentito il presidente della Regione, il che non è ancora avvenuto. Bisognava essere più veloci, ma sono rassicurato dalle ultime parole di Renzi. Cantone poi è persona di grande autorevolezza che ha una profonda conoscenza della situazione campana e ha un ruolo che gli dà maggiore forza. Credo sia la scelta migliore che il governo potesse fare".