IL PANORAMA dall'alto delle terrazze del Duomo sarà una delle attrattive per i visitatori di Expo. Tutti, tranne per quelli portatori di disabilità. A loro, la vista di Milano dai tetti, sarà preclusa. Sono infatti finiti nel nulla tutti i progetti annunciati a più riprese negli ultimi due anni per garantire anche ai disabili l'ascesa alla vetta del monumento. Dopo la cancellazione del progetto per costruire un ascensore di cristallo alto quasi quanto la cattedrale, è abortito anche il piano di riserva, annunciato dopo la bocciatura da parte della Sovrintendenza ai beni architettonici del piano A. La Veneranda fabbrica aveva infatti pensato di aggirare le preoccupazioni dei sovrintendenti, mettendo a nuovo il montacarichi che sta sul lato verso Palazzo Reale e che in questi anni è stato sempre e solo usato per portare su e giù le squadre degli operai al lavoro fra le guglie. Ma nel silenzioso lavorio in cui si sono chiusi i vertici della Fabbrica in vista di Expo, si è persa traccia anche di questo secondo progetto. Non se ne farà nulla, il montacarichi resterà in uso per il suo scopo originario e i turisti potranno salire solo con i due nuovi ascensori interni, rimodernati e leggermente ampliati. Ascensori dove può entrare un disabile su una sedia a rotelle, salvo che arrivato al piano dei "camminamenti" fra le guglie, lì si fermerà il viaggio del portatore d'handicap. Bocche cucite in Veneranda fabbrica, non parlano i vertici, se non per confermare che non ci sarà modo di far salire i disabili fino al piano della terrazza maggiore, quella dove ci sono le sedie per i concerti, il livello da dove è possibile godere di una vista incomparabile sulla Milano dei cieli. Non ci sarà modo di farli salire per il semplice motivo che dai "camminamenti" alla grande terrazza ci sono ancora alcune rampe di ripidi scalini da percorrere. Un ostacolo insuperabile per chi ha un problema motorio. L'arciprete del Duomo e presidente della Fabbrica, monsignor Gianantonio Borgonuovo, insigne biblista, allarga le braccia: «Dei progetti tecnici non sono io che mi occupo». Ed è l'unica voce che si riesce a sentire. Per il resto parla il sito del Duomo dove si legge che «per migliorare l'accessibilità alle terrazze con un sistema di salita più rapido e agevole, l'area dell'abside sarà interessata da alcuni interventi dal 2 marzo al 30 aprile 2015». Fino al 3 aprile dunque resta chiuso l'ascensore a nord. Dal 23 marzo al 30 aprile quello sud, e per il periodo 23 marzo-3 aprile saranno chiusi entrambi. Quindi, chi vuole salire alle terrazze, dovrà farsi 158 gradini a piedi. Nel frattempo, sono in corso anche i lavori per la costruzione della nuova biglietteria con book shop, sul lato Rinascente, una struttura che avrà la forma di una barca, simile ai barconi che nei secoli della costruzione portarono giù da Candoglia i grandi blocchi di marmo rosa, che tutto il mondo conosce dalle cartoline. Ma di tutto questo per ora nulla si vede, perché il cantiere è protetto dagli sguardi dei passanti.