«Era comprensibile che ci fosse la necessità di qualche modifica rispetto alla stesura iniziale del piano paesaggistico, ma sinceramente che vi fosse un'apertura rispetto a possibili nuovi insediamenti sulla costa ed all'Isola d'Elba è alquanto azzardato. Ricordo che i posti letti diffusi sul territorio costiero ed insulare sono molti, anzi, già da tempo superiori rispetto alla ricettività delle spiagge adiacenti». È quanto afferma il segretario provinciale Udc e consigliere del Parco nazionale dell'Arcipelago toscano, Luigi Coppola, in riferimento alle evoluzioni assunte in consiglio regionale dal piano del paesaggio, in seguito agli emendamenti presentati da Matteo Tortolini (Pd). Modifiche che, sia all'Elba che in Val di Cornia, hanno innescato un'accesa discussione. «Inoltre, solo per pochi giorni a cavallo di ferragosto vi è un'occupazione elevata, per il resto della stagione la disponibilità è certamente superiore alla domanda - fa sapere Coppola - Il turismo nel nostro territorio va qualificato con servizi adeguati, non certo con ulteriori strutture ricettive. Gli interventi di riqualificazione dell'esistente sono legittimi e comprensibili, un po' meno il concetto di ampliamento, se non correlato esclusivamente alla funzionalità non certo all'incremento ricettivo. Peraltro, le nuove potenziali costruzioni in alcune zone di Piombino, in particolare nell'area di Via della Pace e di Via del Risorgimento, già lungamente menzionate per la famosa questione della "Bellavista", lasciano perplessi, soprattutto in un'ottica di seconde case con fini turistici».
TOSCANA - PIANO PAESAGGISTICO. PORTOFERRAIO - Azzardato parlare di nuove strutture sulla costa e all'Elba
Il segretario provinciale Udc e consigliere del Parco nazionale dell'Arcipelago toscano, Luigi Coppola, ha espresso preoccupazione per le modifiche apportate al piano paesaggistico del territorio costiero e insulare. Le modifiche, che consentono nuovi insediamenti sulla costa e sull'Isola d'Elba, sono considerate azzardate e potrebbero innescare una discussione. Coppola sostiene che la disponibilità di posti letto sul territorio è già superiore alla domanda, e che il turismo va qualificato con servizi adeguati, non con ulteriori strutture ricettive.
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