Polemica con gli ex amministratori "Non venite a darci lezioni" PIOMBINO. Mentre in Regione continuano i lavori sul Piano paesaggistico, i sindaci Pd della zona prendono le difese del consigliere regionale Matteo Tortolini. E attaccano gli ex amministratori (il riferimento sembra soprattutto verso gli ex sindaci di Suvereto, Rossano Pazzagli e Walter Gasperini). In una nota firmata da Massimo Giuliani per Piombino, Rossana Soffritti per Campiglia, Alessandro Massimo Bandini per San Vincenzo e Luciano Cencioni per Sassetta, si legge che «i comuni della Val di Cornia guidati da sindaci del Pd hanno predisposto in seguito all'adozione del Pit con valenza di Piano paesistico alcune osservazioni come previsto dalla legge e come hanno fatto larghissima parte delle istituzioni toscane. Le nostre osservazioni riguardavano quelle parti del Pit di maggiore pregnanza per i nostri territori, in particolar modo la scheda d'ambito delle Colline metallifere. Queste osservazioni che miravano a favorire nuovi criteri qualitativi per il turismo all'interno del nostro modello di sviluppo sono state accolte parzialmente. L'osservazione, che ha un contenuto ampio, ribadisce più volte la necessità di tutela ambientale e paesaggistica del territorio, la salvaguardia del patrimonio costiero». I sindaci riportano il testo originario del Pit, l'osservazione e la proposta di modifica avanzata dai comuni. Il testo Pit: «Evitare le espansioni insediative dei centri urbani costieri (San Vincenzo, Piombino, Follonica) nonché la proliferazione delle piattaforme turistico ricettive lungo il litorale (con particolare riferimento ai tratti tra San Vincenzo e Baratti, tra Piombino e Follonica, tra Follonica e Portiglioni) e favorire la riqualificazione paesaggistica di quelle esistenti». L'osservazione: «L'obiettivo di un contenimento dell'espansione edilizia e dunque di addizioni di ulteriori pezzi di città ai sistemi urbani esistenti è pienamente condivisibile, così come quello della tutela delle fasce costiere e di pregio ambientale a paesaggistico dall'inserimento di ulteriore ricettività potenzialmente non gestibile sia sul piano delle risorse naturali e ambientali disponibili, sia su quello della qualità complessiva dell'offerta turistica. La formulazione dell'obiettivo appare tuttavia centrata sulla limitazione pura e semplice della trasformazione e degli interventi, mentre sarebbe opportuno a nostro avviso inserire qualche accenno alle regole considerate virtuose per una riformulazione delle previsioni già esistenti e non ancora attuate». Ed ecco la proposta di modifica: «Evitare le espansioni insediative dei centri urbani costieri (San Vincenzo, Piombino, Follonica) qualificare l'insediamento delle piattaforme turistico ricettive lungo il litorale (con particolare riferimento ai tratti tra San Vincenzo e Baratti, tra Piombino e Follonica, tra Follonica e Portiglioni) secondo criteri di sostenibilità, minore invasività, e qualità ambientale, ecologica e paesaggistica degli interventi. Favorire la riqualificazione paesaggistica di quelle esistenti». I sindaci Pd quindi definiscono «fuori luogo le polemiche sull'osservazione presentata dal consigliere Tortolini, che, come è nelle facoltà esercitata da molti consiglieri regionali, ha ripreso questi testi riproponendoli nel loro spirito originario sotto forma di emendamento. E' davvero sconcertante tutto il dibattito che ne è conseguito addirittura da chi ha partecipato a una stagione di governo del territorio dove sono state fatte scelte all'interno del territorio come sulla costa che oggi definiremmo discutibili. Che questi ex amministratori vengano a darci lezioni citando il tempo che fu come se fossimo di fronte a una cesura tra il bene e il male non lo riteniamo nè accettabile nè serio. Ogni stagione porta con sé analisi, scelte, certo anche errori e comunque nessuno è titolato a dare pagelle su chi è venuto dopo di loro. Piuttosto affrontiamo con rigore un tema che come comuni abbiamo appena avviato ovvero la necessità di rivedere in nostro strumenti urbanistici che sono datati e appartenenti a un'epoca molto diversa da quella attuale. Turismo, artigianato, commercio, piccole imprese, non rendita fondiaria. Ragioniamo di come aggiornare i nostri strumenti per aprire una fase nuova del nostro territorio. Questo è il punto che vogliamo mettere all'ordine del giorno, non sterile polemiche su emendamenti al Pit che semmai possono essere un supporto positivo alla discussione sulla pianificazione che comunque rimane di competenza della comunità locali».
TOSCANA - PIANO PAESAGGISTICO. Piano paesaggistico, i sindaci si schierano con Tortolini
I sindaci del Pd della zona della Val di Cornia, in seguito all'adozione del Piano paesaggistico (Pit) con valenza di Piano paesistico, hanno predisposto alcune osservazioni come previsto dalla legge. Le osservazioni miravano a favorire nuovi criteri qualitativi per il turismo all'interno del loro modello di sviluppo. I comuni hanno ribadito la necessità di tutela ambientale e paesaggistica del territorio, la salvaguardia del patrimonio costiero e la riqualificazione paesaggistica di quelle esistenti.
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