EMERGENZA CUSTODI: L' ASSESSORE PURPURA SPIEGA I CRITERI DELL' OPERAZIONE. LA HIT PARADE DEI SITI PIÙ AFFOLLATI «Non sto chiudendo i principali siti, ma solo quelli che hanno pochi visitatori nei fine settimana. Non possiamo fare altrimenti, viste le risorse economiche a disposizione per garantire la turnazione dei custodi». L' assessore Antonio Purpura spiega i criteri delle chiusure festive di musei e aree archeologiche anticipate ieri da Repubblica. Il responsabile dei Beni culturali assicura che «per le prossime domeniche sarà garantita l' apertura dei musei e dei siti archeologici di principale attrazione turistica, secondo gli orari che saranno pubblicati a partire da venerdì prossimo sul sito web del dipartimento. Questi luoghi sono stati individuati sulla base del flusso di visitatori registrati nel corso del 2014 e nei primi mesi del 2015», dice Purpura. In particolare, i siti che per tutto l' anno saranno aperti anche la domenica sono quelli nei quali, in questi periodi, si è concentrato «oltre il 95 per cento del numero totale di visitatori». Resteranno certamente aperti il parco archeologico della Valle dei templi che ha fatto registrare 610.715 visitatori, il Teatro antico di Taormina con 698.210 presenze, l' area archeologica Neapolis (539.197) di Siracusa, la Villa romana del Casale (322.415), il parco archeologico di Segesta (302.204) e quello di Selinunte (247.415). Rimarranno aperti anche il duomo di Monreale (che ha registrato nel 2014 190 mila visitatori), San Giovanni degli Eremiti a Palermo (63 mila visitatori), Palazzo Abatellis (47 mila). E, ancora, il Teatro romano di Catania (56 mila), il Museo del Satiro di Mazara del Vallo (37 mila), il Teatro antico di Tindari (51 mila). Rispetto a una prima versione della direttiva firmata dal dirigente Gaetano Pennino, si aggiunge l' apertura nei festivi del museo Bellomo di Siracusa (35 mila). Tutti gli altri siti, dal museo di Messina a quello di Aidone che ospita la Dea, rimarranno chiusi almeno tre domeniche al mese più gli altri festivi. Lo stesso accadrà al museo di Marsala, che registra 46 mila visitatori, ma anche alla Villa del Tellaro di Noto (31 mila ingressi l' anno). «L' intento è di riconsiderare il sistema, anche con l' intesa delle forze sindacali con le quali mi incontrerò nei prossimi giorni», dice Purpura. I sindacati però restano sul piede di guerra. «La scelta di 17 siti guardando soltanto agli incassi, con altri che fanno migliaia di visitatori esclusi e che quindi chiuderanno, sembra figlia di scelte che non hanno nulla a che fare con la valorizzazione dei nostri beni», dice Michele D' Amico del Cobas-Codir.
Musei chiusi nei festivi: "Tutto ok per 95 visitatori su 100"
L' assessore Antonio Purpura ha spiegato i criteri per le chiusure festive di musei e aree archeologiche. I siti che resteranno aperti sono quelli con più visitatori nei fine settimana, come il parco archeologico della Valle dei templi, il Teatro antico di Taormina e l' area archeologica Neapolis. Altri siti, come il duomo di Monreale e il Teatro romano di Catania, saranno aperti anche la domenica. I restanti siti, come il museo di Messina e il museo di Marsala, rimarranno chiusi almeno tre domeniche al mese. L' intento è di riconsiderare il sistema, ma i sindacati restano sul piede di guerra.
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