IL CASO VENDOLA PRESENTA A ROMA IL DOSSIER. IL RAPPRESENTANTE DEL GOVERNO: "LE ALTRE REGIONI FACCIANO COPIA E INCOLLA" PIÙdi 600 opere, una spesa di 1 miliardo di euro e la priorità verso opere di sicurezza. Una regione esempio in Italia nella difesa dai grandi rischi e nella lotta contro il dissesto idrogeologico. Non è un caso se a Roma si parla di un vero e proprio "modelloPuglia".Lapromozione per la regione arriva da quello che si potrebbe definire organismo indipendente. È infatti Erasmo D'Angelis, coordinatore della Struttura di missione di Palazzo Chigi italiasicura contro il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche, a indicare la Puglia come un caso virtuoso nel panorama nazionale. Lo fa nel corso di un incontro con il presidente Nichi Vendola. Sul tavolo il dossier sullo stato di avanzamento delle opere contro frane e alluvioni, in cui sono contenuti i numeri pugliesi. Numeri da prima della classe: su 85 interventi previsti, sono 80 quelli in fase di gara o cantierabili. Nella pianificazione dell'azione di contrasto al dissesto, la Puglia ha programmato per il periodo 2000-2014, la realizzazione di 624 opere per un valore di 1048,5 milioni di euro. Con queste cifre la Puglia si porta al terzo posto in Italia (dopo Lombardia e Toscana) per opere avviate, con 148 euro per abitante rispetto a una media nazionale di 109 euro. Ma nell'ambito dell'impegno finanziario la Puglia si guadagna il primo posto in Italia per stanziamenti che hanno cofinanziato gli Accordi di programma 2009-2010, con 135 milioni di euro dai fondi regionaalluvioni. li fuori dal patto di stabilità. «Ciò significa è scritto nel report governativo che la Regione ha considerato prioritario l'investimento in opere di sicurezza». Priorità presente anche nella nuova programmazione in corso per il Piano nazionale 2015-2020, in cui le richieste pugliesi ammontano complessivamente a 1,6 miliardi di euro, con l'individuazione di 438 opere pari al 7,5 per cento dell'intera pianificazione nazionale contro frane e Da agosto 2014 a oggi, sono stati aperti 58 nuovi cantieri che si sono aggiunti ai 21 già avviati, con una importante ricaduta anche in termini occupazionali. Massima trasparenza e celerità nei lavori grazie all'uso della piattaforma telematica realizzata da Invitalia. «La Puglia sicura è oggi indiscutibilmente un marchio di qualità internazionale fondato su uno sviluppo sostenibile e duraturo commenta soddisfatto il presidente Vendola abbiamo fatto un poderoso lavoro di cura del territorio con un investimento, negli ultimi dieci anni, di oltre un miliardo di euro. Contemporaneamente abbiamo svolto un'attività di prevenzione altrettanto poderosa». ( a. cas.)