Lucca comincia a danzare e in prima fila ci sono 32 negozi che hanno allestito la vetrina inventandosi curiosi richiami sul tema della danza. Foto giganti di artisti famosi, scarpette rosa e tutù che si mescolano con gli articoli in vendita creando un contrasto di effetto. L'esposizione è prevista fino a domenica ed è aperta ai negozianti del centro storico in collaborazione con Confcommercio. Nelle vetrine sarà possibile ammirare i disegni dei bambini lucchesi, ottanta piccoli capolavori realizzati con tecnica libera o in gruppo per celebrare la festa della danza. Tra loro è stato scelto il disegno di Caroline Regnouf della elementare Santa Dorotea quale manifesto del meeting. Per le vetrine a tema, il concorso rientra nelle iniziative collaterali del Dance Meeting Lucca 2015. Una commissione selezionerà la migliore vetrina e il vincitore sarà premiato con una targa consegnata al gran gala di chiusura il 15 marzo al Giglio.LUCCA Un bando per la progettazione del recupero del mercato del Carmine all'inizio del 2016, quando si potrà contare sulla parte più consistente (due milioni e mezzo) dei contributi promessi dalla Fondazione Cassa di Risparmio nell'ambito del restauro dell'antico mercato. È l'idea a cui l'amministrazione sta lavorando, anche se i singoli passaggi, in dettaglio, verranno esposti nel corso della commissione consiliare in programma alle 12 di venerdì 13 in Palazzo Santini. Come noto infatti - dopo una serie di verifiche e discussioni - sarà il Comune a impegnarsi nei lavori e non la Fondazione Crl come era stato inizialmente paventato (non per volontà di quest'ultima, ma perché in base alla normativa vigente non potrebbe usufruire dell'Art Bonus per un intervento condotto in prima persona). Anche se la Fondazione avrà un ruolo fondamentale, visto che elargirà in tutto tre milioni per messa in sicurezza dell'antico mercato. Dopo il rifacimento della parte centrale del tetto, adesso i lavori proseguiranno con la ricostruzione del camminamento nella parte alta del chiostro (con i 250mila euro della Fondazione Crl, la somma prevista nel 2015). Per eseguirli sarà necessaria una pratica urbanistica specifica, che verrà illustrata in commissione e dovrà ottenere poi il via libera del consiglio comunale. La realizzazione dei lavori, comunque, sarà sotto la stretta supervisione e controllo della Soprintendenza, che detterà le linee guida in fatto di recupero architettonico. Date le gambe a questo intervento si comincerà a pianificare quello residuo ma più importante che, come spiega l'assessore al commercio Giovanni Lemucchi, non riguarderà solo il chiostro ma anche la chiesa del Carmine, la parte senza dubbio più disastrata del complesso trecentesco, interdetta al passaggio da anni. In primo luogo il recupero dovrà passare da un (non facile) piano di funzioni che consisterà nel definire, «con le categorie», sottolinea Lemucchi, la futura destinazione dei singoli spazi dell'antico mercato. Poi l'idea sarebbe di lanciare un bando di concorso per la progettazione del restauro e, entro la prima metà del 2016, definito il progetto migliore, fare la gara per i lavori. «Il nostro obiettivo - conclude Lemucchi - sarebbe ad oggi di concludere il mandato (nel 2017, ndr) con i lavori pressoché completati». Intanto si potrebbe pensare al bando per la gestione del Carmine dopo il recupero. Barbara Antoni