DI FRONTE ai due progetti che costituiscono ciascuno una rivoluzione in grado di trasformare l'avvenire di Santa, Porto Ati Cavour, firmato da un gruppo di operatori locali, e San-ta Benessere eSocial, lasocietàdi cui si attribuisce la paternità a Gabriele Volpi, imprenditore recchelino che ha fatto fortuna in Nigeria con la Intels, appassionato di sport, patron della Pro-Recco, e dello Spezia Calcio, il sindaco Donadoni si è già espresso. Ha scelto Santa Benessere, in quanto, a suo parere, ritenuto il più idoneo a soddisfare interessi pubblici, valorizzazione turistica ed economica del territorio, tutela del paesaggio e dell'ambiente, sicurezza della navigazione, oltre alla salvaguardia della cultura e delle tradizioni, accettandolo in linea di massima, accompagnandolo con 47 prescrizioni. Nelle modifiche ritorna spesso la frase "resterà pubblico" riferita alla Casa del Mare, come al Castello, alla pescheria, agli ormeggi dei transiti sul porto, alla spiaggia pubblica che aumenterà la sua quota. Un altro tema è quello della diminuzione delle nuove volumetrie del retroporto, come anche della diminuzione di una ventina di metri del Molo Maloncello, e infine la diminuzione della durata della concessione da 50 a 35 anni. Non manca la tutela della flotta dei pescherecci e delle associazioni, e la creazione di 25 nuovi posti barca destinati solo ai residenti. Dalle prescrizioni è escluso invece il nuovo centro di talassoterapia, come anche la creazione di 50 posti auto privati a livello interrato. Per Donadoni si tratta di un progetto con investimenti di un gruppo privato che possa tener conto "dei principi di interesse pubblico", dove la cosiddetta cementificazione riguarderebbe solo la parte a terra del retroporto. La decisione definitiva si saprà solo dopo la Conferenza dei Servizi di domani, allora si esprimeranno 19 enti, tra questi Regione, Provincia, Soprintendenza, Capitaneria, Ministero Infrastrutture e Trasporti, anche se sorgono numerosi dubbi che partono dalla scelta del progetto Santa Benessere rispetto a Porto Cavour. Pur sempre un investimento, quello di Santa Benessere, da 22 milioni di euro, per quasi 180 mila metri quadrati, impossibile quindi non parlare di impatto ambientale. Nel frattempo c'è una certa riluttanza a parlare dei progetti e delle modifiche da parte dei diretti interessati. Claudio Marsano, capogruppo della minoranza sottolinea: «Deve rimanere un porto ordinato e disordinato, quindi nonostante queste prescrizioni non esiste l'interesse pubblico ed esiste solo il disinteresse paesaggistico». Per Massimiliano Zanasi, presidente Ascom di Santa Margherita, è un importante cambiamento: «E' iniziato un percorso, penso che un porto che funziona meglio in tempi di crisi, può aiutare; non parteggio per un progetto in particolare, ma per il cambiamento ». Di parere decisamente contrario è Giulia Maria Crespi, Presidente Onorario del FAI: «Uno pensa sempre all'oggi, alla disoccupazione, ma si dimentica che arriva il domani. Il domani di Santa, è, e deve rimanere, un turismo di qualità, non grandi navi che scaricano folle di persone. Per questo bisogna mantenere la costa, che è già stata violentata, com'è. Sono stata un paio di settimane fa a Camogli, in questa zona ricca di passeggiate ho trovato solo scarse segnalazioni per percorsi o monumenti, poche informazioni anche in albergo, sono queste le cose per far rivivere la zona che cercano i turisti che oggi amano camminare, conoscere e scoprire. Non è sfruttata la ricca varietà della zona, nemmeno nella cucina locale. Il modo giusto di fare turismo è di far conoscere l'origine e la storia dei luoghi, e non di allargare il porto, ricordando che il miglior tallassoterapeuta è il mare».
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Il sindaco di Santa, Donadoni, ha accettato il progetto Santa Benessere, un gruppo di operatori locali ha firmato il progetto Porto Cavour, entrambi progetti che potrebbero trasformare l'avvenire del porto. Il progetto Santa Benessere, firmato da Gabriele Volpi, ha 22 milioni di euro di investimenti e 180.000 metri quadrati di superficie. Il progetto ha 47 prescrizioni, tra cui la tutela del paesaggio, la sicurezza della navigazione e la salvaguardia della cultura e delle tradizioni. Il progetto Porto Cavour, invece, ha 19 enti che devono esprimere la loro opinione. Il sindaco Donadoni ha scelto Santa Benessere, ma ci sono dubbi sulla scelta.
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