Il direttore degli Uffizi ha vietato dallo scorso ottobre l'uso dei selfiestick nella Galleria: "Può essere pericoloso per le opere e per i visitatori maneggiarli. Che senso ha vietare l'ingresso agli ombrelli se poi permettiamo l'estensore telescopico?" FIRENZE. Antonio Natali, direttore degli Uffizi, ha vietato dallo scorso ottobre l'uso dei selfiestick nella Galleria. Perché? "Può essere pericoloso per le opere e per i visitatori maneggiarli. Che senso ha vietare l'ingresso agli ombrelli se poi permettiamo l'estensore telescopico?". Invece le foto coi cellulari sono permesse? "Il via libera lo ha dato il Mibact, è vietato l'uso del flash e del treppiedi". La cantante Katy Perry ha postato su Instagram un selfie agli Uffizi: fa smorfie davanti alla Venere di Botticelli. "Non esprimo giudizi, cito il Vangelo: non c'è niente fuori di noi che sia bello o brutto, buono o cattivo, siamo noi che ci trasformiamo. Non ho nulla contro chi, davanti a un'opera che rappresenta qualcosa nella sua vita, si fa una foto con una persona che è cara. Ma ora è tutto uno scattare...". Forse cambia l'approccio all'arte? "Io vedo opere trasformate in feticcio. Prendiamo la Gioconda: stormi di turisti passano indifferenti lungo la Gran Galerie e a capolavori straordinari, si fermano unicamente davanti all'opera di Leonardo perché è come una star. Da noi succede la stessa cosa con Botticelli". Sono opere che hanno fatto la storia dell'arte. "Ma qui è tutto uguale, si corre davanti al capolavoro per farsi la foto, metterla sui social network e dire agli amici: "siamo stati lì". Dobbiamo recuperare la profondità della conoscenza, tornare a studiare storia dell'arte". Selfie e foto che circolano in gran quantità sul web non sono un modo per avvicinare i giovani ai percorsi artistici? "No se si continuerà ad entrare nei musei come esperienza di massa e non come esperienza dell'anima".