CAPPOTTO beige, elegante, un cappello marrone e una borsa a tracolla. «Camminava avanti e indietro, un po' mi ero insospettito confessa uno degli addetti alla sorveglianza che l'hanno bloccato ma sembrava un signore distinto». Invece ieri mattina quel signore, 78 anni, originario di Manciano, ex giudice di pace a Grosseto, è entrato al Museo del Novecento, è salito al secondo piano fino alla sala Ottone Rosai e ha tentato di portarsi via il «Ritratto di Walter Conadin» scolpito nel 1941 da Marino Mazzacurati, una testa in bronzo grande come un melone valutata 30 mila euro. L'ha svitata dal piedistallo, messa in borsa e ha provato a guadagnare l'uscita come un visitatore qualunque. Pochi metri ed è stato subito intercettato dai custodi, pescato in flagrante grazie alle telecamere di sorveglianza. Succede tutto intorno alle 10.30. Entra insieme a un gruppo di ragazzi e, proprio alla fine del percorso, si infila in una delle stanzette della collezione Miac, il progetto di Carlo Raggianti. «Ho sentito un piccolo schianto dice il custode mi sono diretto verso la saletta ma lui stava già andando via, gli sono subito corso dietro ma non si fermava, così ho chiamato la collega all'ingresso e lei me lo ha confermato, l'aveva rubata». «Non ci sono dubbi racconta lei l'ho visto in video mentre chiudeva la borsa». «Ho pensato stesse meglio a casa mia», dice a caldo il pensionato. E dopo qualche minuto si giustifica con la polizia: «Scusate, un atto di follia, mi sono innamorato di quell'opera». L'ex giudice, denunciato a piede libero, sarebbe «un tipo strano, sembrava non ci stesse molto con la testa», dicono i custodi. Un tipo con un paio di denunce alle spalle, prese a febbraio scorso: prima per aver danneggiato una porta del tribunale di Grosseto, l'altra per aver sparato contro una vetrata di una abitazione. «Come vedete, al Museo del Novecento non ci sono problemi di sicurezza», esulta la curatrice Valentina Gensini. E lo stesso fa la direttrice dei musei civici Carmela Valdevies: «Ha funzionato benissimo l'impianto di video sorveglianza, ma sono felicissima dei custodi, bravissimi». Eppure per loro non è tutto perfetto: «Da due settimane hanno ridotto l'organico, eravamo in dieci e siamo passati ad otto, un po' poco per spazi così vasti e articolati. Non possimao neppure perquisire i visitatori, cosa sarebbe successo con un uomo meno docile?». «La riduzione è stata decisa proprio a seguito dell'installazione delle telecamere - spiega Valdevies - i due addetti sono stati spostati. Ma ho subito chiesto agli uffici di acquistare tutte le teche necessarie per proteggere le opere che finora ne erano sprovviste».
"Sta meglio a casa mia" E porta via una scultura al Museo del Novecento
Un uomo di 78 anni, ex giudice di pace, è stato arrestato per aver rubato un'opera d'arte dal Museo del Novecento a Roma. Il signore, originario di Manciano, ha tentato di portarsi via il Ritratto di Walter Conadin scolpito nel 1941 da Marino Mazzacurati, una testa in bronzo valutata 30 mila euro. È stato intercettato dai custodi dopo aver provato a guadagnare l'uscita come un visitatore qualunque. L'uomo ha affermato di aver commesso l'atto per innamorarsi dell'opera, ma la polizia lo ha arrestato.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo