MANCANO meno di venti giorni all'inaugurazione del nuovo Museo Egizio. E, prima ancora che aprano i battenti, è già "boom" di visitatori: il termometro che misura il numero di chi si è già prenotato per non correre il rischio di restare fuori dalla porta o di dover aspettare in coda sotto il sole per delle ore non hai mai raggiunto un livello così alto. «Di fatto siamo in overbooking quasi fino alla fine dell'anno», commentava ieri, a metà tra l'entusiastico e il preoccupato, la presidente della Fondazione delle Antichità Egizie, Evelina Christillin. «Le prenotazioni hanno raggiunto un livello inaspettato ha aggiunto la presidente del museo, parlandone alla presentazione del calendario di ExTo I numeri non sono infiniti, considerato che non possiamo far entrare più di 400 visitatori in contemporanea per piano». E chi resterà tagliato fuori dalle prenotazioni? «Dovrà armarsi di pazienza ha fatto notare Christillin e mettersi in coda fuori dalla biglietteria». Un risultato, il "boom" di prenotazioni, che anticipa i tempi e ogni previsione, anche la più ottimistica. «Se dal 2006 il museo ha mantenuto una media di mezzo milione di visitatori all'anno, con il raddoppio a 10mila metri quadri degli spazi espositivi fanno sapere da via Accademia delle Scienze l'aspettativa è di superare i 750mila visitatori nel corso del 2015». Nell'agenda culturale cittadina, l'apertura del nuovo Egizio rappresenta forse l'evento più importante del 2015 e, sicuramente, il primo in ordine di arrivo sul fitto calendario che accompagnerà i turisti che verrannoaTorinoinconcomitanzaconl'Expo e l'ostensione della Sindone. Un occasione che, secondo le previsioni della Fondazione, consentirà all'Egizio di «scalare ulteriormente la classifica dei musei più visitati d'Italia in cui già oggi detiene l'ottavo posto ». E che, forte dei suoi 10mila metri quadri di superficie, rappresenterà il raddoppio degli spazi espositivi, che si estenderanno su quattro piano, per un progetto di riallestimento complessivo costato in tutto 50 milioni di euro. Finora, soltanto limitandosi alle scuole, sono già 1.580 quelle che si sono prenotate per ammirare il nuovo Egizio. Un numero molto elevato, fanno notare dal museo, che ha fatto appendere il cartello «sold out» almeno fino alla fine di quest'anno scolastico. «È tutto praticamente al completo, resta qualche spazio minimo spiegano i responsabili del museo ma parliamo di margini strettissimi, soprattutto per i gruppi, per i quali la prenotazione è obbligatoria». E se queste sono le premesse ciò che verrà in più sarà sovrabbondante. In vista dell'apertura, prevista il primo aprile («E non è uno scherzo», ama ripetere Christillin), l'Egizio ha stretto un accordo «2per1» con le Ferrovie per chi raggiungerà Torino con le "Frecce": chi si presenterà in biglietteria con il biglietto del treno pagherà due ingressi al museo al prezzo di uno. L'Egizio farà anche da palcoscenico al Teatro Stabile, in forza di un'altra collaborazione tra due enti, entrambi presieduti da Evelina Christillin. Gli attori dello Stabile proporranno nel cortile del Collegio dei Nobili due spettacoli: dal 25 giugno «Antonio e Cleopatra» di Shakespeare e dal 19 luglio «Akhanaton», una drammaturgia inedita curata da Agnese Grieco, che mette a confronto le voci di Agata Christie e quella del Premio Nobel egiziano Naguib Mahfouz.