IL RESTAURO del complesso cinquecentesco delle Quattro Fontane è stato realizzato a 25 anni di distanza dall'ultimo intervento. Le Quattro Fontane, spiegano nel dettaglio la sovrintendenza capitolina ai beni Culturali e la maison Fendi, erano in pessimo stato a causa del degrado dovuto dall'esposizione all'aperto e dall'inquinamento. I depositi avevano assunto notevole spessore e compattezza. A questi aspetti, si aggiungevano il deterioramento causato dal fluire dell'acqua, con la conseguente formazione di depositi di calcare, l'usura dovuta all'utilizzo quotidiano come fonte di acqua potabile e l'esposizione ai rischi di impatto diretto con i veicoli. Particolarmente degradate le vasche che presentavano patine biologiche e lacune dell'impermeabilizzazione interna. L'operazione più complessa è risultata la rimozione dei depositi, che oltre ad aver completamente alterato la lettura delle opere, risultavano particolarmente dannosi per la conservazione dei materiali costitutivi. Su gran parte delle superfici è stata utilizzata acqua nebulizzata con impacchi localizzati di soluzioni saline, mentre la rimozione delle sedimentazioni calcaree è stata eseguita con strumentazioni meccaniche di precisione. Si è inoltre proceduto alla rimozione delle patine biologiche, al consolidamento delle parti disgregate e al fissaggio di quelle distaccate, al trattamento degli elementi metallici, alla stuccatura delle lacune con malte a base di calce e polvere di marmo e alla impermeabilizzazione delle vasche.