Nei laboratori della Soprintendenza di Udine si lavora senza conoscere giorni di pausa per ultimare il restauro. Lo straordinario Cristo ligneo, venuto dalla Chiesa dei Servi di Maria di Padova e solo di recente svelato come opera di Donatello - e in tutto il suo splendore dopo la rimozione di un rivestimento bronzeo - è ormai quasi restituito integralmente alla sua originale bellezza. Gli ultimi stucchi, gli ultimi rigatini; per il 27 marzo, sarà collocato al centro del Salone dei Vescovi del Museo Diocesano, elemento dominante e commovente della mostra "Donatello svelato. Capolavori a confronto", che fino al 26 luglio permetterà di ammirare l'uno vicino all'altro tre opere: con il Cristo svelato dei Servi, quello rea lizzato per Santa Croce in Firenze (1406-1408) e quello bronzeo della Basilica di Sant'Antonio (1443-1449). Un apparato multimediale consentirà al pubblico di visionare l'opera svolta alla Venaria Reale dove, prima dell'avvio del restauro, il Cristo dei Servi è stato sottoposto a centinaia di ore di Tac per conoscerne struttura e stato di conservazione. Un'occasione unica, per gli studiosi e gli appassionati d'arte, per gli studenti, per i credenti - perché non bisogna dimentare che il Cristo dei Servi è anche al centro di un miracolo: la storia riporta che sangue sgorgò nel 1512 dal suo costato trafitto, e l'ampolla è conservata nella chiesa di via Roma a Padova. Per la mostra, la città organizza una serie di eventi: tutta la zona intorno al Museo Diocesano è pronta ad accogliere i visitatori; letture, incontri e concerti intercetteranno i visitatori. Una rassegna cinematografica indagherà la Passione, da Gibson a Pasolini. Padova accoglierà una rappresentazione della Passione di Sordevolo, paese del Biellese dove tutta la popolazione partecipa e si prepara a lungo per la sacra rappresentazione, che si svolge ogni quattro anni e per la quale arriva pubblico da tutto il mondo. Un'attenzione particolare sarà riservata alla scuole di tutta Italia: riprendendo il tema delle cartoline di lancio della mostra che recitano "ci sorprenderà", ai giovanissimi visitatori sarà chiesto di esprimersi sul tema "Noi ci siamo lasciati sorprendere da...". In palio, un bagno di cultura con una visita riservata in anteprima alla mostra "I colori del sacro", che sarà ospitata nello steso Museo Diocesano e che richiama ogni anno oltre 30 mila giovanissimi. Per il direttore del Museo, Andrea Nante, sono giorni di grande impegno, praticamente in tour per presentare la mostra: non con l'intento di fare numeri, ma con il profondo desiderio di far sì che non sfugga l'opportunità di vedere qualcosa di tanto unico ed emozionante. Il Cristo dei Servi sarà esposto al centro della sala, privo della croce (che sarà simulata in allestimento) per far sì che il pubblico lo possa vedere interamente. Sarà nudo, nel suo ultimo istante di agonia, le braccia spalancate: il simbolo più straordinario dell'accoglienza. Anna Sandri