Lo Chalet della Rotonda fu chiuso nel 2003 per motivi igienico-sanitari. La giunta Cosimi fin dal 2006 aveva puntato sulla riqualificazione, andando incontro però a una serie di vicissitudini, compreso un contenzioso giudiziario con le due aziende che nel 2008 si erano aggiudicate il primo bando lanciato dal Comune. Lo Chalet, intanto, era invaso dai rifiuti, ed era diventato un pericoloso ricovero per sbandati e senzatetto. Da qui la decisione di demolire tutto l'avancorpo e di transennare la struttura (anche perché la balaustra cade a pezzi). Cosimi, che aveva promesso di ristrutturare lo Chalet prima di lasciare Palazzo civico, era riuscito in extremis ad appaltare i lavori e la gestione all'Ati che può contare sull'impegno del presidente di Confindustria, Alberto Ricci. Il ricorso al Tar dell'altra cordata rischiava di rimettere tutto in discussione. Ma la sentenza che ha dato ragione al Comune ha evitato ulteriori rallentamenti. Ora, l'ultimo imprevisto, con l'integrazione al progetto richiesta dalla Soprintendenza. Ma la speranza, comunque, è che tutto possa concludere entro la fine dell'anno. G.C.
LIVORNO - Chiuso da 12 anni, è un simbolo del degrado
Lo Chalet della Rotonda fu chiuso nel 2003 per motivi igienico-sanitari. La giunta Cosimi fin dal 2006 aveva puntato sulla riqualificazione, andando incontro però a una serie di vicissitudini, compreso un contenzioso giudiziario con le due aziende che nel 2008 si erano aggiudicate il primo bando lanciato dal Comune. Lo Chalet, intanto, era invaso dai rifiuti, ed era diventato un pericoloso ricovero per sbandati e senzatetto. Da qui la decisione di demolire tutto l'avancorpo e di transennare la struttura (anche perché la balaustra cade a pezzi). Cosimi, che aveva promesso di ristrutturare lo Chalet prima di lasciare Palazzo civico, era riuscito in extremis ad appaltare i lavori e la gestione all'Ati che può contare sull'impegno del presidente di Confindustria, Alberto Ricci. Il ricorso al Tar dell'altra cordata rischiava di rimettere tutto in discussione. Ma la sentenza che ha dato ragione al Comune ha evitato ulteriori rallentamenti. Ora, l'ultimo imprevisto, con l'integrazione al progetto richiesta dalla Soprintendenza. Ma la speranza, comunque, è che tutto possa concludere entro la fine dell'anno. G.C.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo