HANNO sfilato da via San Gallo fino al palazzo della presidenza della Regione per contestare le modifiche al Piano del paesaggio toscano che andrà nell'aula del consiglio per il voto definitivo il 10 marzo. Quasi duecento persone ieri pomeriggio hanno animato il flash mob in piazza del Duomo. Rappresentavano la Rete dei comitati in difesa del territorio, i No Tunnel Tav, il coordinamento contro l'aeroporto e altre associazioni ambientaliste che si erano riunite la mattina nell'auditorium di Sant'Apollonia per fare il punto su una serie di opere pubbliche in costruzione a Firenze sottoattraversamento ferroviario, nuova pista di Peretola, tratti di tramvia eccessivamente invasivi ritenute dai comitati non solo inutili ma anche dannose per l'ambiente. Tra loro anche il capogruppo di Sel in Palazzo Vecchio Tommaso Grassi (nella foto) e l'ex 5 Stelle del Comune Miriam Amato. Il flash mob si concentrava sulla tutela delle Alpi Apuane, con un grande striscione sventolato da un comitato di Carrara su cui era scritto "Il Pit non si tocca" e "Salviamo le Apuane". «Vogliamo che il Piano paesaggistico, equilibrato e moderato sia votato così com'è senza correzioni e che si inizi un percorso di tutela delle Alpi Apuane e del paesaggio toscano in generale», dicono gli ambientalisti. Convinti che al posto di tanti progetti scollegati tra loro «serva un piano unitario per la mobilità sostenibile nell'area fiorentina. Una vera integrazione di strategie fra gli stakeholder», ha spiegato Letizia Recchia, architetto e urbanista, nella sua relazione, «non solo politici ma anche i cittadini che hanno a che fare con Ataf, Trenitalia, la tramvia, in modo tale da creare un piano unitario per la Piana».
TOSCANA - PIANO PAESAGGISTICO. Corteo in difesa del Piano del paesaggio
Ieri pomeriggio, a Firenze, è stato organizzato un flash mob per contestare le modifiche al Piano del paesaggio toscano. Circa 200 persone, rappresentanti diverse associazioni ambientaliste, hanno sfilato da via San Gallo fino al palazzo della presidenza della Regione. Il movimento si concentrava sulla tutela delle Alpi Apuane e sulla tutela del paesaggio toscano. I partecipanti chiedevano un piano unitario per la mobilità sostenibile nell'area fiorentina, senza correzioni al Piano del paesaggio toscano. L'evento è stato organizzato dalla Rete dei comitati in difesa del territorio, i No Tunnel Tav, il coordinamento contro l'aeroporto e altre associazioni ambientaliste.
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