Cave, avanti "piano" nelle commissioni Sviluppo economico e Ambiente del Consiglio regionale. La prima ha infatti rinviato ad oggi la discussa modifica alla legge regionale 7898, che sancirebbe il ritorno nelle mani del comune di Carrara delle cave (circa un terzo del totale) attualmente considerate di proprietà privata, mentre la seconda ha fissato di aggiornarsi a lunedì mattina per l'approvazione definitiva del nuovo piano paesaggistico. Sui motivi del rinvio viene respinta al mittente l'idea di qualsivoglia dissidio all'interno della maggioranza: «Stiamo portando avanti il lavoro in un clima sereno - afferma la presidente della Commissione Sviluppo economico, Rosanna Pugnalini - contiamo di riuscire a portare a casa l'approvazione della nuova legge in tempo per la sua discussione definitiva che dovrà avvenire nel prossimo consiglio regionale di martedì e mercoledì prossimo». Toni apparentemente riappacificati dopo le polemiche delle scorse settimane con l'assessore regionale all'urbanistica Anna Marson, quelli che sembrano registrarsi anche nella commissione ambiente chiamata a licenziare il nuovo provvedimento sul paesaggio: «Quello che stiamo raggiungendo - spiega l'esponente del gruppo Popolo toscano-Riformisti 2020, vicino ad Anna Marson, Marco Manneschi - è un equilibrio avanzato fra la tutela dell'ambiente e la salvaguardia delle attività produttive presenti nelle aree di estrazione». Nella discussione portata avanti ieri sul nuovo testo non è intanto mancata l'approvazione di alcuni importanti punti fermi: è stato infatti dato il via libera alla possibilità di ampliamento delle cave dismesse, per volumi non superiori al 30 di quanto precedentemente autorizzato, unitamente al divieto, anch'esso definitivamente approvato, di realizzazione di nuove discariche di cava in tutti i bacini estrattivi delle Alpi apuane. Rimandato invece a lunedì il dibattito sulla discussa soglia dei 1200 metri d'altezza, oltre la quale dovrebbe essere consentita, anche dal nuovo piano paesaggistico, la prosecuzione delle attività per tutte le cave già qui attive. Un punto, questo, su cui dovrebbe essere rientrato definitivamente il dissenso di Anna Marson, che ha in cambio però ottenuto il divieto di apertura di nuove cave in quota. A esultare per come sta procedendo la discussione sul nuovo piano paesaggistico è l'esponente del Pd, nonché presidente della commissione Ambiente in Consiglio regionale, Gianfranco Venturi: «Con le parti del testo già approvate in commissione - fa sapere - abbiamo di fatto dato già il via libera alle regole nodali del piano paesaggistico. Nella seduta di lunedì potremo a questo punto affrontare con speditezza l'approvazione degli emendamenti rimasti in sospeso». Fortemente critico sul nuovo testo, il commento che arriva invece dal consigliere regionale della Federazione della Sinistra, Monica Sgherri: «con le norme approvate in commissione - attacca Sgherri - si va esplicitamente ad autorizzare la riattivazione di cave dismesse anche su crinali e vette integre. È chiaro - rincara la dose - che qui in gioco c'è la rendita di qualche proprietario di cava abbandonata che con questi emendamenti ha vinto un biglietto della lotteria».