IL COMITATO DEGLI AMICI DEI MUSEI STAVOLTA INTERVIENE SU UNA MADONNA IN BORGO PINTI UN PICCOLO gioiello dell'arte novecentesca restaurato in borgo Pinti, all'incrocio con via Laura. Si tratta del tabernacolo raffigurante la Madonna del Voto, realizzato nel 1905 da un artista senese, Cesare Corsi (Siena, 1832-Firenze, 1907) in marmo, terracotta e terracotta invetriata, dalle forme di derivazione rinascimentale e i festoni colmi di fiori, foglie e frutta di ispirazione palesemente robbiana. Un'opera composta facendo riferimento a tecniche e stili di epoche diverse, secondo quell'eclettismo proprio di alcune correnti artistiche a cavallo fra l'Ottocento e il Novecento, e in cui una serie di iscrizioni testimoniano l'intento celebrativo dell'artista nei confronti della propria città natale. Il restauro, eseguito da Iconos, è stato diretto da Ilaria Ciseri, direttrice del museo del Bargello, e curato da Simone Vettori. A promuovere l'intervento il "Comitato per il decoro e il restauro dei tabernacoli" degli Amici dei musei fiorentini, istituzione che ha all'attivo, in quasi un quarto di secolo di attività, la promozione e la realizzazione del restauro di circa 150 tabernacoli nel solo Comune di Firenze e di varie altre decine nel territorio compreso fra il capoluogo, Pistoia e Prato: un patrimonio incredibile non soltanto dal punto di vista prettamente artistico, ma anche e soprattutto per il valore intrinseco che queste piccole, spesso trascurate o poco conosciute opere architettoniche rivestono nella connotazione del territorio e nella sua storia, legando spesso le loro origini al periodo della civiltà comunale. Fra gli ultimi recuperi portati a termine per iniziativa del comitato quello, lo scorso gennaio, del tabernacolo di S. Agostino nel quartiere di Santo Spirito, all'angolo di via Maffia, finanziato dai Friends of Florence, ma tanti altri sono stati condotti negli ultimi anni praticamente in ogni angolo della città, da via Ghibellina a via d'Annunzio, da via dell'Agnolo a piazza Tommaseo. (g. r.)
Tabernacoli, siamo già a 150 interventi in 25 anni
Un tabernacolo raffigurante la Madonna del Voto, realizzato nel 1905 da Cesare Corsi, è stato restaurato in borgo Pinti, all'incrocio con via Laura. L'opera, composta in marmo, terracotta e terracotta invetriata, è un esempio di eclettismo artistico. Il restauro è stato diretto da Ilaria Ciseri e curato da Simone Vettori. Il Comitato per il decoro e il restauro dei tabernacoli degli Amici dei musei fiorentini ha promosso l'intervento. Questo è il secondo intervento del comitato in un mese, dopo quello del tabernacolo di S. Agostino nel quartiere di Santo Spirito.
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