IN GITA scolastica a Expo. È uno degli obiettivi dell'Esposizione: portare un milione e 300mila studenti italiani (più altri 700mila stranieri) tra i padiglioni. Un programma pensato ad hoc con tariffe speciali che, a oggi, è arrivato a coinvolgere 400mila ragazzi di diverse classi e scuole - dalle elementari alle medie - che hanno già programmato la visita e acquistato i biglietti. Quasi il 30 per cento del traguardo e parte degli 8,5 milioni di ingressi distribuiti finora. Ma adesso dal Comune parte un altro appello alla società di gestione. Perché Expo, ribadisce Palazzo Marino, deve essere anche sociale. E perché, dice l'assessore al Welfare Pierfrancesco Majorino, «è giusto che anche chi non può permettersi di pagare il prezzo intero di ingresso possa essere parte di ciò che accade in città. Mi riferisco agli anziani dei centri socio ricreativi, a chi è in difficoltà economica, agli ospiti delle comunità: servono sconti e agevolazioni anche per loro ». Il commissario unico Giuseppe Sala non chiude la porta alla richiesta: «Ci può anche essere un'apertura», dice. Ma servono garanzie perché i biglietti non sono nominali e bisogna evitare il rischio che possano essere rivenduti ad altri: «Avremmo bisogno dell'intermediazione di qualcuno - dice Sala - di un garante proprio come avviene per le gite scolastiche. In questo caso sono le scuole che acquistano i tagliandi». È l'Expo che deve essere accessibile a tutti, quella di cui si è parlato durante uno degli ultimi incontri del Forum delle Politiche sociali organizzato dal Comune. L'Expo aperta «a chi è in difficoltà e non può permettersi la visita». E ai «disabili, perché questo tema riguarda la di- gnità delle persone», continua Majorino. Che spiega: «Rinnoviamo l'appello alla società Expo per far sì che l'accessibilità al sito sia garantita anche alle persone con sordità, come è tornata a chiedere l'Ente nazionale sordi». Su questo fronte è stato messo on line questa settimana expofacile.it: un sito costruito per informare i visitatori, anche con disabilità, su come muoversi a Milano, tra itinerari turistici e schede su alberghi, ristoranti, musei, mezzi di trasporto e servizi. Diverse le idee messe in campo. Palazzo Marino sta lavorando per riuscire a realizzare un'area dedicata al social food in piazza del Cannone collegata alla Cascina Triulza, la "casa" delle associazioni e della società civile. Al Ca- stello, l'assessore Majorino vorrebbe anche replicare la tavola planetaria con i sapori delle cucine del mondo che l'ex assessore Stefano Boeri organizzò in piazza Duomo. Per «dimostrare al mondo che Milano non è solo la città delle in- chieste giudiziarie», poi, durante i sei mesi verrà organizzato un "nomafie tour": i visitatori di Expo potranno anche fare un giro alla scoperta dei beni confiscati alle mafie che hanno trovato nuova vita. Infine il coinvolgimento dei milanesi di seconda generazione: ragazzi madrelingua cinesi, arabi, giapponesi, spagnoli e portoghesi che saranno arruolati come speciali tutor dei turisti. Quando mancano poco più di 50 giorni al via, però, la vera corsa è quella del cantiere. In questo momento sono 4.800 gli operai al lavoro e il numero aumenterà nei prossimi giorni quando sempre più padiglioni inizieranno la fase degli allestimenti interni. Tra i Paesi che in questo momento sono più indietro c'è l'Ecuador e c'è la Turchia che ha appena iniziato la costruzione dopo essere tornata a bordo. Anche la Russia deve accelerare le attività. La Cina che ha un padiglione molto grande e complesso avrebbe recuperato molti ritardi, così come la Francia.