LA GIOR NA TA VALZER di poltrone ai beni culturali, per effetto della riforma voluta dal governo. La logica è quella della spending review, elaprimanovitàè l'accorpamento delle Soprintendenze ai beni artistici e architettonici. A tirare le fila restano le direzioni regionali, ma si trasformano in segretariati: i dirigenti passano dal primo al secondo livello. A Bologna lascia la soprintendente ai beni architettonici Paola Grifoni («dispiaciuta, ma felice di tornare a casa, e Bologna si ricordi di tutelare Piazza Maggiore»): passa al segretariato regionale della Toscana. Al suo posto arriva sotto le Due Torri da Verona l'architetto Gianna Gaudini, che assumerà anche le deleghe ai beni artistici di Luigi Ficacci, in partenza per la soprintendenza di Perugia. A sostituire Carla Di Francesco, al vertice della ex direzione regionale arriva invece Sabina Magrini, ex dirigente della Biblioteca Palatina di Parma. Ai Beni Archeologici torna Luigi Malnati, rilevando Marco Minoja destinato in Sardegna, a capo del nuovo Polo museale regionale, che dovrà gestire pinacoteche e musei sparsi sul territorio, ecco Mario Scalini, storico dell'arte ed ex soprintendente di Modena e Reggio. Per la Galleria Estense di Modena, infine, inserita tra i 18 musei «di rilevante interesse nazionale», uscirà a giugno un bando ad hoc. Tutti i nominati saranno lunedì dal ministro Franceschini.
Soprintendenze e musei, Ficacci lascia la Pinacoteca arrivano Scalini e Magrini
Il governo ha deciso di trasformare le Soprintendenze ai beni culturali in segretariati regionali, a partire dal 1° gennaio. Le direzioni regionali resteranno a gestire le politiche culturali, ma con un nuovo organico e una struttura più centralizzata. I dirigenti attuali passeranno al secondo livello e i nuovi saranno nominati dal ministro Franceschini. A Bologna, la soprintendente Paola Grifoni lascia il ruolo per passare al segretariato regionale della Toscana, mentre a Verona arriva Gianna Gaudini, che assumerà anche le deleghe ai beni artistici. A sostituire Carla Di Francesco, arriva Sabina Magrini, ex dirigente della Biblioteca Palatina di Parma.
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