UN "manager della città antica". Dopo l'annuncio di una gara internazionale per il nuovo ad della Fondazione Musica per Roma, che gestisce l'Auditorium, il sindaco ora, sulla stessa lunghezza d'onda, lancia l'idea di affiancare al sovrintendente del Campidoglio per i Beni culturali, Claudio Parisi Presicce, a cui conferma la piena fiducia, una figura nuova. Al sovrintendente resterebbero tutte le funzioni di tutela e di conservazione e anche i possibili lavori di scavo e riemersione dei beni archeologici, architettonici e paesaggistici dell'immenso patrimonio comunale, ma sarebbe affiancato, appunto, da un "manager della città antica", cioè un esperto del settore soprattutto della valorizzazione di beni straordinari, perché esprimano per intero il loro potenziale di ricchezza per la città e per tutto il mondo. È un'idea, quella di un manager sul modello di Mario Resca che ha ricoperto al Mibac lo stesso incarico, a cui Marino sta lavorando. E che dovrebbe concludersi con la selezione anche in questo caso si può pensare a una "call" di esperti di caratura ed esperienza internazionale. Il piano certamente ha anche a che vedere con la prossima valorizzazione dell'area dei Fori Imperiali di competenza comunale. Non solo si cominceranno a innalzare di nuovo le colonne cadute, ma e più volte l'assessore all'Urbanistica, Giovanni Caudo, lo ha ripetuto si punta direttamente, dopo la pedonalizzazione, che ormai ha concluso la fase sperimentale, a smantellare la strada costruita in epoca fascista e ridare unità ai Fori stessi, creando la più grande e importante area archeologica del mondo, in- con il resto della città, alle pendici del Campidoglio. In coda, una polemica sulla gara internazionale per l'ad dell'Auditorium. «Il sindaco ha voluto procedere con una formula nuova afferma il presidente della Fondazione Musica per Roma, Aurelio Regina Ma, al di là della chiamata internazionale, credo che in Italia ci siano validissimi manager culturali. Noi abbiamo bisogno di una figura capace di capitalizzare il lascito di successo di Fuortes, una sfida non banale».