Stefano Casciu, ultimo soprintendente di Modena visto che l'ufficio di tutela è stato "fuso" con Bologna, viene promosso e va a dirigere la mega struttura del Polo museale regionale della Toscana. Si tratta di un colosso di 37 tra musei e siti monumentali, sparsi nelle varie province toscane con contenuti che vanno dall'archeologia, ai giardini, ai dipinti e sculture. «Non direi la verità - spiega Casciu - se dicessi che non sono felice per l'incarico che il ministero mi ha offerto. Io avevo fatto le richieste per dirigere i musei autonomi della Galleria degli Uffizi e dell'Estense, ma ora davanti a questo incarico non posso che essere onorato. Non lascerò comunque la Galleria Estense al suo destino, resto responsabile del progetto di allestimento fino all'apertura del 29 maggio». Casciu è già impegnato in Toscana, ma in questi mesi farà la spola con Modena proprio per dare continuità al progetto che ha visto prima il restauro e poi il parziale riallestimento dell'Estense. «Ci tengo molto - continua l'ex soprintendente - anche se non nego che il lavoro in Toscana è impegnativo perché i musei da seguire sono molti e l'attività va creata ex novo visto che si tratta di un ufficio di nuova nascita con la riforma Franceschini del ministero. Ma a Modena lavoro ancora, un po' sul posto e un po' da lontano, anche perché abbiamo appena definito insieme al Consorzio Festival Filosofia e alla Fondazione Cassa di Risparmio i passi da compiersi per l'apertura della Galleria». Dentro al museo statale di Palazzo dei Musei proseguono i lavori per arrivare puntuali alla riapertura alla quale parteciperà probabilmente anche il ministro Dario Franceschini. «Ci sono grandi opportunità - continua l'ex soprintendente - per il futuro della Galleria Estense scelta dal ministro Franceschini tra i 20 musei autonomi d'Italia. E' l'unico in Emilia Romagna. Da parte mia seguirò i lavori intrapresi fino alla riapertura e poi penso che manterrò contatti lavorativi con Modena, città nella quale mi sono trovato molto bene. Ora come sa la soprintendenza beni artistici di Modena non esiste più perché è nata la soprintendenza mista per i beni storico artistici e architettonici di Bologna- Modena (la nuova soprintendente è Gianna Gaudini al posto di Paola Grifoni, ndr) e dunque si modificano anche i rapporti territoriali degli enti di tutela del ministero. L'attività di tutela ora è a Bologna e il coordinamento è del Segretariato generale, sempre situato a Bologna: però non ha un ruolo apicale come aveva la Direzione generale». Casciu, esperto storico dell'arte con una lunga attività pre-modenese in Toscana dove ha anche fondato il Museo della natura morta di Poggio a Caiano, traccia il bilancio della sua attività sotto la Ghirlandina: «Una esperienza molto positiva, abbiamo fatto molto anche se ci sono state tragedie grosse come il terremoto del 2012 che ha portato alla chiusura dell'Estense. Abbiamo fatto molto anche al Palazzo Ducale di Sassuolo che ora diviene autonomo insieme alla Galleria: presto inaugureremo i depositi dopo avere spostato molte opere da Palazzo Coccapani d'Aragona». Si è intanto conclusa l'attività del pronto soccorso dell'arte, come anticipiamo nella pagina di Sassuolo. Stefano Luppi