Quello per il parcheggio interrato a piazza Cavour è solo uno dei progetti arenatosi nelle secche di un contenzioso amministrativo. La stessa sorte è toccata alla variante per piazza Mazzini, per ora stoppata dal Tar per carenza di spazi da destinare a standard. E davanti ai giudici pendono ancora i ricorsi sulla cessione dei diritti edificatori che l'amministrazione comunale voleva mettere all'asta sia nell'area di via Vinciprova che a ridosso del Grand hotel Salerno, dove una volta c'era il cementificio. Poi c'è il caso di piazza Alario: anche lì un progetto privato prevedeva la realizzazione di box interrati, ma la Soprintendenza ha detto "no" contestando lo stravolgimento dell'immagine paesaggistico culturale della piazza e i rischi legati all'aumento di traffico veicolare. I proponenti si sono rivolti persino a Matteo Renzi, chiedendo di inserire l'intervento bocciato nel novero delle opere strategiche a cui si consente di aggirare i dinieghi pronunciati in sede locale. Era il luglio dello scorso anno, e da allora non si è saputo più nulla. Ma il caso più eclatante resta quello del Crescent: al di là dell'inchiesta penale, anche lì il Consiglio di Stato ha prescritto la un anno fa la riapertura dell'iter delle autorizzazioni, innescando un procedimento su cui pesa un nuovo contenzioso.