Comincia a prendere forma la nuova «governance» dei beni culturali regionale. Secondo le fonti sindacali del ministero, infatti, sarà Antonio Gagliardo il nuovo segretario generale per l'Abruzzo. Una notizia importante visto il rilievo che ha questo incarico nell'ambito dei procedimenti per la ricostruzione. Un ruolo che sostituirà quello di direttore regionale, ricoperto fino allo scorso anno da Fabrizio Magani. La riforma voluta dal ministro Franceschini, inoltre, prevede la sostituzione della Soprintendenza ai beni storico-artistici con un Polo museale. In questo caso tuttavia, il ministero avrebbe fatto una scelta di continuità, confermando a capo del polo Lucia Arbace, già soprintendente e direttrice supplente. Restano vacanti i posti di soprintendente ai beni archeologici, che probabilmente non sarà occupato per motivi di spending review, di soprintendente per le Belle arti e di soprintendente unico per il cratere. Per quest'ultima carica il nome più accreditato sarebbe quello di Alessandra Vittorini, oggi soprintendente ai beni architettonici. L'ufficialità delle nomine si avrà solo la prossima settimana. La speranza è che la nuova «governance» possa far ripartire i cantieri fermi a causa dell'impasse che ha paralizzato la gestione delle pratiche. (m.c.)di Giampiero Giancarli wL'AQUILA «Ho scoperto una città purtroppo martoriata, ma ho anche appreso che nella grande torta degli appalti pubblici e privati si sono infiltrate associazioni di stampo mafioso. Posso assicurare che nella mia attività istituzionale in ordine alle controversie di appalti sarà posta particolare attenzione a ogni elemento risultante dalle carte che possa dare adito a dubbi sulla presenza di coinvolgimenti di natura corruttiva». Così ha esordito il nuovo presidente del Tar Bruno Mollica, nella relazione sullo stato della giustizia in Abruzzo in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario amministrativo. Gli atti che risulteranno essere di interesse investigativo saranno inviati alla Procura «e, ove occorra, all'Autorità nazionale anticorruzione». La relazione è scivolata poi sui dati dell'attività dell'ufficio e sulla mancanza di magistrati:nel 2014, rispetto all'anno prima, si è registrato un lieve calo dei ricorsi depositati: circa 60 impugnative in meno, con un incremento in rapporto al periodo 2005-2012.Il calo secondo Mollica, «in assenza di tassi di litigiosità elevata, è indice di una progressiva fiducia nella giustizia amministrativa». Circa le domande cautelari, la media si attesta da anni su livelli pari a circa il 50 per cento dei ricorsi depositati; resta abbastanza frequente, nel contempo, il ricorso alla tutela cautelare monocratica, sia pure in misura inferiore rispetto all'anno 2013. Un dato di rilievo è quello concernente il numero dei ricorsi pendenti, che dal 2010 è fermo su livelli pressoché omogenei (nel 2014 l'analisi evidenzia 2180 ricorsi rispetto ai 2076 del 2013), «pur in presenza di un elevato numero di provvedimenti adottati». «Relativamente a questi ultimi, la situazione è positiva, ove si tenga conto che per oltre sei mesi il Tribunale ha operato in assenza del presidente titolare». Nel 2014 sono stati emessi ben 1518 provvedimenti (di cui, 674 in fase cautelare e 844 nella fase di merito). Un incremento di controversie si registra nella materia degli appalti pubblici e nella materia della sanità. «L'apprezzabile intento governativo di una velocizzazione processuale», si legge nella relazione, «può essere raggiunto solo mediante un corposo incremento della dotazione del personale di magistratura, non disgiunto da un aumento delle unità di personale amministrativo». Secondo il magistrato, tuttavia, «accanto al problema delle coperture delle dotazioni organiche vacanti, si pone quello, in parallelo e, forse, pregiudiziale, correlato all'imminente pensionamento dei magistrati che abbiano compiuto 70 anni». Per quanto concerne il Tar abruzzese nelle due sedi dell'Aquila e Pescara, l'intervento di unificazione «dovrebbe comportare, entro il 31 dicembre 2015, un depauperamento del 30 dell'attuale dotazione di magistrati, a quel momento non sollecitamente sostituibile». «Ciò che, peraltro, sembra poco coerente» attacca Mollica, è che, mentre da un lato si prospetta in sede politica una velocizzazione del servizio giustizia, dall'altro si smantella la dotazione di personale». Secondo Mollica, infine, la riduzione delle ferie dei magistrati «è un falso problema». La sede dell'Aquila, infine, sarà interessata dall'accorpamento della sezione staccata di Pescara, dal primo settembre 2015. Al riguardo Mollica fa notare che il presidente della sezione adriatica, Michele Eliantonio, «ha condivisibilmente ritenuto di non procedere all'inaugurazione dell'anno giudiziario nella sede di Pescara». Il professor Pierluigi Mantini (Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa) ha in tema ricordato «che la sezione di Pescara è al penultimo posto in Italia per il numero dei ricorsi ed è allocata in un edificio privato. Dati che hanno pesato sulla decisione assunta da governo e parlamento. Serve la massima collaborazione per superare i disagi conseguenti alla soppressione».
PESCARA - Mollica: Massima vigilanza sugli appalti
Il nuovo segretario generale per l'Abruzzo sarà Antonio Gagliardo, che sostituirà Fabrizio Magani. La riforma dei beni culturali regionale prevede la sostituzione della Soprintendenza con un Polo museale, con Lucia Arbace al capo. I posti di soprintendente ai beni archeologici e per le Belle arti rimangono vacanti. La nuova governance spera di far ripartire i cantieri fermi a causa dell'impasse nella gestione delle pratiche. Il presidente del Tar Bruno Mollica ha presentato una relazione sullo stato della giustizia in Abruzzo, che ha evidenziato un calo dei ricorsi depositati e un aumento delle controversie nella materia degli appalti pubblici e della sanità.
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