Gestione fraudolenta e sistema di potere clientelare consolidati e diffusi. Sono parole pesanti come macigni quelle adoperate dalla procura regionale della Corte dei Conti per la Campania nel motivare il sequestro conservativo per 5 milioni e 778mila euro eseguito ieri dalla Guardia di Finanza nei confronti dell'ex Commissario straordinario di governo per la gestione dell'emergenza nel sito archeologico di Pompei Marcello Fiori, ora coordinatore nazionale dei club Forza Italia. Replica Fiori, che ha ricoperto l' incarico di Commissario a Pompei tra il 2009 ed il 2010: «Contro di me un provvedimento abnorme e accuse infamanti. Mi batterò in tutte le sedi per dimostrare la mia totale estraneità». Fiori ha ricevuto dalla magistratura contabile un «invito a dedurre» entro 30 giorni. Per le vicende che gli vengono contestate è stato già rinviato a giudizio per abuso di ufficio davanti al tribunale di Torre Annunziata. «Non è un sequestro, è un provvedimento della procura generale della Corte dei conti della Campania che rappresenta l'accusa. Non sono stato condannato da nessun giudice», ricorda. Inviti a dedurre sono stati notificati a nove dirigenti del Ministero per i Beni culturali e della Regione Campania, componenti della «Commissione ministeriale di indirizzo e coordinamento» che aveva il compiuto di approvare il piano degli interventi disposti dal Commissario di governo e di verificarne la congruità rispetto all' obbiettivo assegnato al Commissario, cioè «la messa in sicurezza e la salvaguardia dell' area archeologica». Tra i destinatari Direttore generale per lo spettacolo Salvatore Nastasi, l'ex Soprintendente per i Beni Archeologici di Napoli e Caserta Stefano De Caro, la funzionaria della Direzione Antichità Jeannette Papadopoulos, il segretario generale del Mibact Giuseppe Proietti, il professor Raffaele Tamiozzo.
NAPOLI - Sequestrato "il tesoro" di Fiori
La Guardia di Finanza ha sequestrato conservativamente 5 milioni e 778mila euro in conti bancari dell'ex Commissario straordinario di governo per la gestione dell'emergenza a Pompei Marcello Fiori. La procura regionale della Corte dei Conti per la Campania ha motivato il sequestro con accuse di gestione fraudolenta e sistema di potere clientelare consolidati e diffusi. Fiori replica le accuse, affermando di essere estraneo all'accusa e di aver ricevuto un invito a dedurre entro 30 giorni. Ha già ricevuto un provvedimento di rinviamento a giudizio per abuso di ufficio.
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