L'AQUILA Sembra completarsi il mosaico della nuova governance dei Beni culturali regionale. Sebbene dal ministero non arrivi alcuna conferma ufficiale (i nomi sul sito saranno resi pubblici solo dopo il vaglio della Corte dei Conti), da fonti sindacali trapelano le prime indiscrezioni sulle nuove nomine. L'ultima in ordine di tempo riguarda la soprintendente ai Beni architettonici e paesaggistici del Friuli Venezia Giulia Maria Giulia Picchione, che dovrebbe essere trasferita in Abruzzo con il ruolo di soprintendente per le Belle arti extra cratere, un ufficio che accorperebbe le ex soprintendenze architettonica e storico-artistica. La Picchione sarebbe l'ultima tessera del mosaico che si è venuto a delineare già nei giorni scorsi. Secondo fonti sindacali, infatti, sarà Antonio Gagliardo il nuovo segretario generale per l'Abruzzo. Un ruolo che sostituirà quello di direttore regionale, ricoperto fino allo scorso anno da Fabrizio Magani. La riforma Franceschini, inoltre, prevede la sostituzione della Soprintendenza ai beni storico- artistici con un Polo museale. In questo caso tuttavia, il ministero avrebbe fatto una scelta di continuità, confermando a capo del polo Lucia Arbace, già soprintendente e direttrice supplente. È in pole position per il ruolo di soprintendente unico per il cratere, invece, Alessandra Vittorini, oggi soprintendente ai beni architettonici. Un ruolo delicato, finalizzato soprattutto alla ricostruzione post-sisma. Queste le nomine che sono state trasmesse ai sindacati per valutazione consultiva. Resterebbe vacante solamente il posto di soprintendente Beni archeologici, che potrebbe non essere occupato per motivi di risparmio, oppure essere affidato a un funzionario del territorio o ancora, ad interim, a una regione confinante. Per le nomine ufficiali, tuttavia, bisognerà aspettare, con ogni probabilità, la prossima settimana. Sarà poi necessario creare i nuovi uffici, attualmente inesistenti, espletando numerosi adempimenti burocratici. Insomma, prima che la macchina torni a funzionare pienamente ci vorrà ancora un po' di tempo. La riforma Franceschini, nell'ottica della spending review, prevede infatti una rivoluzione nel settore che porterà a identificare in Abruzzo quattro diversi livelli nella gestione dei beni artistici: il soprintendente alle Belle arti, architettura e paesaggio, il direttore del polo regionale che si occuperà di tutti i musei della regione, il soprintendente unico per il cratere e il segretariato regionale, dirigente di seconda fascia (da 76mila euro) che sostituirà il direttore regionale (dirigente di prima fascia, da 130mila euro), con compiti amministrativi e di coordinamento. Michela Corridore