Dopo un lungo e travagliato iter preparatorio, il 9 marzo aprono i cantieri sulla costa a nord della città FOLLONICA. Ruspe e operai al lavoro lungo la costa nord di Follonica, il nove marzo sarà allestito il cantiere per l'intervento contro l'erosione. L'opera doveva partire a fine estate 2014: sono passati sei mesi dalla data prevista dalla Provincia di Grosseto e dal Comune di Follonica e ancora nulla è stato fatto. Lo slittamento principalmente è dovuto all'iter burocratico per l'affidamento dell'appalto: a luglio scorso dall'ente provinciale comunicarono che entro settembre avrebbero concluso la parte riguardante il bando di gara. I tempi, in questa prima fase almeno, sono stati rispettati: il concorso scadeva l'undici di settembre e quattro giorni dopo sono state aperte le buste contenenti le offerte delle varie aziende interessate. Il criterio di scelta era quello del prezzo più basso e ad aggiudicarsi il primo posto è stata la Sales, con sede legale a Roma, in via Nizza 11, con il ribasso del 63,263. Da qui sono iniziati i ritardi e gli slittamenti dell'apertura del cantiere: la riduzione del costo dell'intervento ha fatto scattare i controlli da parte degli uffici provinciali che hanno dovuto verificare se fosse tutto a norma. Il ribasso d'asta (formula utilizzata per quasi tutti i bandi pubblici, in base alla quale l'impresa che offre uno sconto maggiore sul prezzo di partenza si aggiudica i lavori) era ed è infatti molto alto: la cifra di partenza della gara era dieci milioni e 798.200 euro, divisi in 8.055.295,88 per l'intervento a base di gara, di cui 113.198,34 euro per gli oneri di sicurezza, 76.378 euro per gli apprestamenti, oltre ad 471.593,96 euro per la manodopera, non soggetti a ribasso ed infine 2.742.904,12 euro per somme a disposizione, la Sales ha chiesto meno della metà dell'importo di base. Risolta la questione appalto, a febbraio, mentre i gestori degli stabilimenti balneari attendevano con ansia l'inizio dei lavori, la Provincia di Grosseto ha emesso una nuova determina con la quale ha stabilito, come richiesto dalla Sopraintendenza e dal Ministero delle infrastrutture, che prima dell'avvio dell'intervento dovevano essere fatte da un'azienda specializzata delle indagini sulla presenza nei fondali del tratto interessato di costa di bombe inesplose e di reperti archeologici. Era il 14 maggio 2014 quando l'allora giunta provinciale approvò il progetto definitivo contro l'erosione costiera per la zona di Follonica che da Pratoranieri arriva fino al confine piombinese: ci sono voluti dieci mesi per concludere l'iter burocratico e tutti i lavori preparatori all'intervento. La ditta ora avrà il compito di sostituire le barriere emerse con altre soffolte, sistemare dei pennelli che non adempiono come sperato alla protezione della costa e infine occuparsi del ripascimento delle spiagge. L'intervento riguarderà per adesso, e tempo permettendo, il tratto che va dal bagno Giardino (escluso) al villaggio La Madonnina (incluso). Dal Comune del Golfo fanno sapere che la settimana dopo l'apertura del cantiere, prevista per il nove di marzo appunto, sarà fissato un incontro tra la stampa e i tecnici che in quella occasione spiegheranno nei dettagli l'opera, in che zone interverranno e sopratutto cosa intendono fare per la stagione estiva, quando si fermeranno gli operai, e quando riprenderanno l'intervento.