Commenti alterni alla notizia dell'addio a Venezia della soprintendente Renata Codello che dopo circa nove anni di guida lascia la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia, trasferita a Roma per un incarico prestigioso come quello della nuova Soprintendenza unificata Belle Arti e Paesaggio. «Italia Nostra non ha avuto rapporti semplici con la soprintendente Codello» commenta ad esempio la presidente della sezione veneziana di Italia Nostra Lidia Fersuoch «e siamo stati da lei anche querelati per le nostre critiche al suo operato. Non abbiamo approvato alcune sue scelte come il via libera alla ristrutturazione al Fontego dei Tedeschi che ne altererà irrimediabilmente l'aspetto con un piano in più e il rifiuto di intervenire sul problema delle grandi navi, quando invece il Codice dei Beni Culturali darebbe questi poteri alle Soprintendenze. Speriamo che la nuova soprintendentre Emanuela Carpani, in arrivo da Siena e Grosseto e che si è occupata anche della vicenda della Concordia abbia sul problema una sensibilità diversa». La rimpiange invece il segretario della Confartigianato Gianni De Checchi: «Nel momento in cui Renata Codello si accinge ad assumere un nuovo e prestigioso incarico, desidero dare atto di un modo di gestire la Soprintendenza e i rapporti con le realtà cittadine che non stento a definire rivoluzionario e che mai avevo visto prima. Non sempre le rivoluzioni sono fatte di gesti eclatanti, spesso sono fatte di comportamenti quotidiani semplici e chiari. E devo dire che di soprintendenti ne ho visti passare tanti, ma mai nessuno che accettasse veramente di uscire dal paludato e burocratico mondo un po' esclusivo del salotto buono per confrontarsi con l'altra faccia del restauro e della conservazione, quella non accademica, ma del saper fare. Quella cioè degli artigiani. L'architetto Codello ha sempre capito l'importanza di mantenere a Venezia il livello eccellente di artigiani e piccole imprese che la città ancor possiede». «La Soprintendenza in una città come Venezia ha un ruolo fondamentale» commenta infine il rettore dell'Iuav Amerigo Restucci «e dunque la partenza dell'architetto Codello lascia un vuoto. È auspicabile che chi viene a sostituirla mostri particolare sensibilità per i problemi del restauro e del mantenimento del contesto in una città come Venezia». (e.t.)
VENEZIA - Codello promossa critiche e rimpianti
La soprintendente Renata Codello lascia la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia dopo circa nove anni di guida. La sua partenza è stata commentata da diverse organizzazioni e personaggi locali. Italia Nostra ha espresso disappunto per le scelte di Codello, come la ristrutturazione del Fontego dei Tedeschi e il rifiuto di intervenire sul problema delle grandi navi. La presidente di Italia Nostra, Lidia Fersuoch, ha anche querelato la soprintendente per le critiche.
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