Tra 2016 e 2017 i restauri in un'ala di Palazzo Regazzoni. Chiesti contributi per il terzo lotto. La sala degli Imperatori costa 250 euro al giorno SACILE. Restauri a palazzo Ragazzoni per la cappella gentilizia e la sede della Pro Sacile. La prima, al piano nobile, è "nascosta", come il resto dell'ala chiusa al pubblico, accanto alla sala degli Imperatori. La seconda, a pianoterra, metterà in conto, con il restauro, il trasloco del club dei volontari della Sagra dei Osei, a quanto pare temporaneo. Il Circolo della cultura del bello avanza candidature da anni per una "suite" a palazzo. Il restauro è previsto entro il 2016, al massimo 2017. Il terzo lotto di restauri mette in conto 850 mila euro nel Ragazzoni e lascia in lista d'attesa il "lifting" per palazzo Ettoreo e San Gregorio. Intanto, sono aumentate le tariffe: 250 euro a giornata per l'uso della sala degli Imperatori. La storia. L'ala da sistemare è su due piani che grondano bellezze, secoli di storia, fatti e misfatti. Tra i fatti? Le visite reali: nel 1574 Giacomo Ragazzoni riceve nel suo palazzo di Sacile Enrico III di Valois re di Francia. Nel 1581 fa tappa l'imperatrice d'Austria Maria, figlia di Carlo V e vedova di Massimiliano. I misfatti? Nel 1932, l'abbattimento del sovrappasso storico del palazzo, cioè l'ala verso via Cavour "sfratta" un oratorio privato e una stanza decorata. Il distacco degli stucchi della ditta De Prà di Perisella di Venezia, con il placet della Soprintendenza di Trieste, sposta piccoli capolavori nell'attuale cappella gentilizia, al primo piano. Quella che si trova spostata a destra, nel salone principale degli Imperatori e che ha la bellezza struggente negli stucchi, in attesa di restauro. I restauri. Il terzo lotto riguarda l'ala di piazzetta Romagnoli: ultimo atto per ridare bellezza al palazzo, entro il 2017. Per gli affreschi, invece, il recupero è stato realizzato parzialmente. Nel salone degli Imperatori sono incompleti. «E' stata fatta domanda di finanziamento alla Fondazione Crup ha riferito il sindaco Roberto Ceraolo e alla Fondazione Bcc pordenonese». La cappella gentilizia merita il restauro: ha uno schema compositivo leggibile in quattro pareti, arricchite da otto lesene in marmorino. Sopra i capitelli c'è il sommoscapo, i pilastri si presentano con scanalature, usati a scopo decorativo e macchiati di rosso. Il trasloco del 1932 ha risparmiato sullo zoccolo le modanature: le pareti, invece, hanno perso la tinta originale. Lo stile? Barocco per i putti e la cupola è Rococò. La sala degli Imperatori. Manca un affresco, nella sala degli Imperatori: è stato venduto e si trova a Dresda, in un museo. Due anni fa il restauro del primo comparto affrescato, con protagonisti Iacomo Ragazzoni (il veneziano che ha creato la "domus" a Sacile) e la regina d'Inghilterra, è costato 13 mila euro. «La sinopia di un altro comparto è frutto della vendita dell'opera ha valutato il restauratore Renato Portolan . E' finita a Dresda e sarebbe ottimo tentare di riacquistarla». Il problema è quello delle risorse. «Il restauro degli altri quattro affreschi porterà a una svolta gli studi storico-artistici prevede Portolan . Potremo ragionare sulla paternità delle opere». Montemezzano o scuola del Veronese?