Tutte le regole per le bricole. Comune, Magistrato alle acque e Soprintendenza ai Beni architettonici e Paesaggistici di Venezia hanno stipulato un nuovo protocollo d'intesa per l'uso dei pali di ormeggio in laguna, che aggiorna quello di quattro anni fa, anche alla luce delle sperimentazioni condotte in questi anni sull'invecchiamento dei materiali, che ha aperto anche all'uso controllato di quelli in plastica. Oltre alle bricole vere e proprie, il protocollo riguarda anche pali di ormeggio, pontili, paratie frangiflutti e strutture di protezione delle barene. A favorire soprattutto la degradazione dei pali in legno sono gli invertebrati xilofagi presenti in laguna che aggrediscono il materiale e lo polverizzano letteralmente. Dichiarati ammissibili come materiali naturali per i pali di legno senza protezione, il rovere, il pino, l'azobè e il demerara. Per il palo in legno protetto da trattamento antiteredine con graffettatura metallica, il castagno e il rovere graffato sono i materiali ammessi. Per quanto riguarda inoltre il palo in legno protetto da una guaina termorestringente, sarà possibile utilizzare come materiale il poliuretano espanso con anima metallica. Utilizzabile infine come palo sintetico, quello estruso in polietilene, anche con anima d'acciaio. Per i pali di sottofondazione è consentita ogni tipologia di quelle sperimentate purché siano stati superati i test di tossicità condotti. L'uso di pali in legno non protetto di qualsiasi essenza autoctona (rovere, castagno, pino, roverella, ontano e altro) è sempre ammesso, ma consigliato solo nelle aree periferiche lontane dal centro storico di Venezia, dove l'attacco delle teredini è inferiore. I trattamenti risultati efficaci per aumentare la resistenza del legno all'attacco delle teredini sono fortemente consigliati per tutti gli usi in prossimità del centro storico, in cui si sconsiglia l'uso di legno non protetto. Dalle analisi infatti è emerso che l'indice di attacco degli organismi xilofagi aumenta con la vicinanza a Venezia, probabilmente per la presenza degli scarichi fognari. Per quanto riguarda i pali composti di materiale sintetico risultati dal riciclaggio di rifiuti solidi urbani e per gli altri pali in materiale sintetico e plastico, se si verificasse un loro rapido deterioramento, dovranno essere rimossi immediatamente a cura del committente. Enrico Tantucci
VENEZIA - Protocollo d'intesa sulle bricole ecco tutti i materiali ammessi
Il Comune, il Magistrato alle acque e la Soprintendenza ai Beni architettonici e Paesaggistici di Venezia hanno firmato un nuovo protocollo d'intesa per l'uso dei pali di ormeggio in laguna. Il protocollo aggiorna quello di quattro anni fa e prevede l'uso di materiali naturali come il legno, il poliuretano espanso e il polietilene. Il legno non protetto è ammesso, ma consigliato solo nelle aree periferiche. I trattamenti per aumentare la resistenza del legno all'attacco delle teredini sono consigliati per tutti gli usi in prossimità del centro storico.
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